Un volume promosso dal Pri ne approfondisce la figura e l’opera: un periodo cruciale per la modernizzazione della città

Nel cinquantesimo anniversario della scomparsa (7 agosto 1968) il Pri ricorda il sindaco repubblicano protagonista negli anni Sessanta di un periodo cruciale per la modernizzazione di Ravenna. E’ stato presentato questa mattina il volume “Bruno Benelli. Sindaco dei Giovani” (edizioni Moderna). Il libro raccoglie le testimonianze di colleghi amministratori, amici e colleghi di partito; una ricostruzione che rievoca la figura di uomo, di politico antifascista e di maestro, rileva il Pri. Sono intervenuti: Eugenio Fusignani, Vicesindaco e Segretario provinciale del Pri, autore della prefazione, Stefano Ravaglia, Segretario comunale che vi ha contribuito con il proprio saluto e Giannantonio Mingozzi curatore del volume.

 

Sessantaquattro pagine, viene rilevato, da cui scaturisce il ritratto di una persona competente, colta, umana e capace di intercettare, come solo i grandi sanno fare, le sollecitazioni dei tempi e della storia. A lui si deve la realizzazione di opere di fondamentale importanza per lo sviluppo del territorio ravennate che hanno contribuito a definirne l’identità fino ai giorni nostri. Fusignani, Ravaglia e Mingozzi hanno ricordato, spiega il Pri, “come il valore del proprio impegno istituzionale da repubblicano abbia prodotto interventi oggi attualissimi come il nuovo acquedotto che la sua giunta realizzò di fronte a tante polemiche e che anticipò l’acquedotto di Romagna, l’acquisizione della Rocca Brancaleone, la ristrutturazione della Loggetta Lombardesca e la riapertura del Teatro Alighieri, la scuola media Guido Novello, gli interventi su 12 scuole del forese, un nuovo centro di formazione professionale, l’impegno sul porto con le aree messe a disposizione alla Sapir, il sostegno a Sarom ed Eni per lo sviluppo industriale e alcune infrastrutture di servizio per l’energia elettrica, l’acqua e le fognature realizzate in centri della costa a protezione dei principali monumenti cittadini.

 

“Abbiamo voluto ricordare – ha evidenziato Ravaglia – chi ha dato tanto al partito e alla città. L’idea repubblicana a Ravenna è anche un’idea di comunità”. Fusignani ha rilevato come Benelli sia stato il primo sindaco del centrosinistra, raccogliendo il testimone del periodo della ricostruzione dal sindaco precedente, il repubblicano Celso Cicognani. Fusignani ha parlato inoltre di “coraggio” e “visione” in prospettiva per quanto riguarda l’azione di governo di Benelli. Una visione del futuro, da qui, in particolare, il termine “il sindaco dei giovani” Il vicesindaco ha poi parlato della toponomastica: “Vista la sua grandezza, l’intitolazione dello stadio è importante non è sufficiente”. Intanto, il Comune sta organizzando un’iniziativa ufficiale di commemorazione che si terrà in autunno:“e’ un motivo di orgoglio”. Mingozzi ha ricordato anche le parole di Ugo La Malfa, presente ai funerali, che aveva visto in Benelli una speranza per il partito e per la politica italiana.

 

Al libro hanno collaborato con propri scritti: Antonio Patuelli, Gianni Ravaglia, Domenico Berardi, Vanni Ballestrazzi, Romano Argnani, Alvaro Ancisi, Giuliano Bondi, Ennio Dirani e Mauro Mazzotti. Il libro contiene altresì, rileva anche il Partito repubblicano, i programmi delle giunte Benelli, il decreto del Presidente della Repubblica del 1964 per la costituzione del comitato celebrativo della nascita di Dante Alighieri di cui primo componente fu proprio il Sindaco Benelli.

Bruno Benelli inizia la sua carriera di amministratore come Consigliere comunale nel 1951, all’età di 29 anni, poi nel 1956 il sindaco Cicognani lo chiama in giunta e dopo varie parentesi di commissari prefettizi, il 23 febbraio 1963 il Consiglio comunale lo elegge sindaco, e il 2 febbraio 1967 viene riconfermato alla carica che ricoprirà fino al 22 febbraio 1967, data in cui rassegnerà le sue dimissioni. Morirà il 7 agosto 1968 all’età di 46 anni. La sua prima giunta era composta da Sauro Camprini, Gustavo Gradassi, Ferruccio Ronconi e Silvano Foschi per il PRI, Luciano Cavalcoli, Romano Argnani, Gaetano Gentile, Francesco Strigoli per la DC, Ennio Dirani, PSI, ed Ennio Ricci, PSDI. A Bruno Benelli è intitolato lo Stadio comunale la cui realizzazione avvenne proprio nel periodo in cui Benelli è stato sindaco.