Nel quattro senza Senior

Dopo il terzo posto dell’anno scorso, Bruno Rosetti si migliora vincendo l’argento ai Mondiali Assoluti di Canottaggio di Plovdiv, in Bulgaria. Il canottiere ravennate lo vince nel quattro senza Senior, barca su cui è salito solo 20 giorni fa dopo un anno passato sull’otto azzurro, con cui aveva vinto il bronzo iridato anno scorso a Sarasota (Usa) . Un argento che non diventa oro per soli 25 centesimi, spiega la società in una nota.

L’atleta romagnolo, ora in forza all’Aniene ma nato e cresciuto sportivamente nella Canottieri Ravenna, ha trovato una grande intesa con i compagni Marco Di Costanzo (Fiamme Oro), Matteo Lodo (Fiamme Gialle) e Matteo Castaldo (Savoia).

Al termine della gara, Rosetti è raggiante: “Abbiamo disputato questo Mondiale con il cuore, come solo noi italiani sappiamo fare, e questa finale con il piglio di chi non aveva niente da perdere, volevamo solamente dare tutto, cosa che abbiamo fatto altrimenti questo bellissimo argento non sarebbe arrivato. Ho vinto grazie a questi fantastici compagni di barca, è merito loro”.

Il cuore di cui parla Rosetti è tutto negli ultimi 500 metri della finale.

Dopo avere vinto la batteria e la semifinale, la barca azzurra sa che dovrà scontrarsi con la forza della Germania, la compattezza dell’Olanda, la freschezza della Romania, la tradizione della Gran Bretagna e, soprattutto, l’esplosività dell’Australia, campione del mondo in carica. È proprio la barca aussie che mostra a tutti in partenza la propria potenza, prendendo più di una barca di vantaggio su tutto il lotto. Dietro, per le medaglie, è lotta tra Italia, Olanda e Gran Bretagna, che procedono appaiate. Il ritmo della gara è forsennato: la barca azzurra non scende mai sotto i 40 colpi al minuto. Mentre l’Australia sembra prendere il largo, la lotta dietro continua fino ai 1500 metri, dove la barca di Bruno passa seconda, tre secondi e trenta dietro gli australiani ed una punta avanti a britannici e olandesi. É il momento: il quattro di Rosetti cambia marcia e parte all’attacco. Olanda e Gran Bretagna neanche fanno in tempo a rispondere. Il quattro senza italiano vola sull’acqua. I colpi della barca azzurra diventano 43, 45, 47 al minuto. L’Australia vede svanire tutto il suo vantaggio ma resiste. La barca di Bruno si mangia tre secondi di distacco e piomba sul traguardo alla massima velocità. Non è abbastanza: prima l’Australia in 5:44:74. Seconda l’Italia a 25 centesimi. Terza la Gran Bretagna a due secondi.

Una grande prestazione per una barca che potrà solo crescere. Una grande soddisfazione per Rosetti, tornato nel giro della nazionale un anno e mezzo fa, dopo 9 anni di stop, e

già capace di inanellare due medaglie mondiali