Dopo l’intensa esperienza svolta in Provincia, si occuperà degli enti di Area vasta

Eletto vicepresidente

L’assemblea di Lista per Ravenna, tenutasi il 30 ottobre scorso per fare il punto sull’attività dei gruppi consiliari nel Comune e nei Consigli territoriali e per discutere sulle prospettive politiche dell’amministrazione comunale, ha eletto per acclamazione come proprio vice-presidente Gianfranco Spadoni, il quale dunque affianca, al vertice associativo, il presidente Alvaro Ancisi e il segretario Nicola Grandi.

Spadoni

Spadoni è uomo di punta di Lista per Ravenna fin dalla sua fondazione nel 1997, eletto quell’anno e via via confermato consigliere comunale fino al mandato 2006-2011, in occasione delle cui elezioni è stato anche candidato sindaco della coalizione Lista per Ravenna/Forza Italia. Ha proseguito in Provincia la sua esperienza di amministratore pubblico locale eletto dai cittadini fino al 2016, quando l’amministrazione provinciale è stata trasformata in ente di secondo grado, con un consiglio di 12 membri votato solo dai consiglieri dei Comuni del proprio territorio. Nel primo mandato 2016-2018, essendo stato eletto nuovamente, secondo in graduatoria per numero di voti, consigliere provinciale in rappresentanza delle liste civiche attive nei vari Comuni, è stato per così dire distaccato a tempo pieno da Lista per Ravenna all’esercizio di tale impegno. L’assemblea della Lista gli ha dato atto, ringraziandolo sentitamente, di averlo svolto con impareggiabile dedizione e competenza e con un taglio critico serio ed equilibrato. Essendo cessato dall’incarico il 31 ottobre, né per legge potendo più candidarsi non essendo consigliere comunale, Spadoni è tornato ora a “lavorare” a tutto campo per la Lista.

Il presidente Ancisi lo ha delegato, in virtù proprio dell’esperienza maturata in seno all’amministrazione provinciale, a trattare e a rappresentare per la Lista i problemi della comunità ravennate che ricadono nella competenza degli enti della cosiddetta Area vasta, quali sono, oltre alla Provincia stessa (strade provinciali, scuole superiori e tutela ambientale), l’azienda USL (sanità), la Camera di Commercio (attività produttive) e i soggetti a cui fa capo il sistema complesso del trasporto pubblico.