Dal 9 dicembre apre “La persistenza della luce”

Inaugura domenica 9 dicembre alle 18, nello spazio espositivo PR2, la mostra fotografica “La persistenza della luce”, dedicata all’artista romagnolo Mario Beltrambini e a cura di Denis Curti, autorevole giornalista e critico fotografico. L’evento sarà preceduto alle 16, presso il Salone delle Feste di Palazzo Rasponi delle Teste, dalla Lectio magistralis dello stesso Denis Curti sul tema “Fotografia tra racconto ed empatia”.

Realizzata in compartecipazione tra l’assessorato alle Politiche giovanili del Comune e l’associazione Savignano Immagini, promotrice del SI FEST, e patrocinata dal Campus di Ravenna dell’Università di Bologna, l’esposizione resterà aperta fino al 6 gennaio 2019 e sarà visitabile dal martedì al venerdì, dalle 15 alle 19, il sabato e la domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19. La mostra, il cui ingresso è gratuito, sarà invece chiusa tutti i lunedì e nelle giornate del 25 dicembre e dell’1 gennaio.

I temi

Nelle sue fotografie, Mario Beltrambini racconta attraverso visioni quasi oniriche, perché prive di riferimenti geografici, i paesaggi della pianura padana romagnola, indagando la realtà degli spazi indecisi e indecifrati del nostro territorio con uno sguardo riflessivo e profondo, attraverso l’utilizzo di un mezzo tecnico apparentemente desueto, come il foro stenopeico che, per la tecnica utilizzata, si pone agli esordi della fotografia moderna.

Oggi nel mondo della fast photography, di facile consumo e spesso di scarsa comprensione, Beltrambini presenta un lavoro che si è protratto per oltre un ventennio e che si compone di ventidue fotografie, di grande e medio formato, la cui realizzazione ha richiesto, in fase di scatto, dei lunghi tempi di posa, preceduti da un’osservazione meditata e attenta, indispensabile per il ritorno di senso che ogni foto immancabilmente esprime.