L’Olimpia Teodora cerca il colpaccio per uscire da un momento difficile

Sabato sera con match di cartello per la Conad Olimpia Teodora Ravenna, che questa sera, 15 dicembre, con fischio d’inizio alle ore 20.30, attende al PalaCosta la capolista Trento. Le Leonesse ravennati, reduci da 3 ko consecutivi tra campionato, al tiè break contro Perugia e con un secco 3-0 a Torino, e ottavo di Coppa Italia, mercoledì a Orvieto, non stanno certo attraversando un momento positivo, ma un colpaccio contro la Delta Informatica potrebbe girare la stagione della squadra di Coach Caliendo.
Gli ultimi risultati non hanno reso giustizia a delle buone prestazioni, spesso sciupate da qualche blackout di troppo nei finali di set, ma la Conad, specialmente nei match casalinghi, ha dimostrato finora di giocarsela alla pari con tutti e ha quindi tutte le possibilità di fare il regalo di Natale ai propri tifosi, riscattando anche la sconfitta per 3-1 subita in Trentino.

Il commento

Mentre la società gli ha rinnovato la massima fiducia in settimana, Coach Nello Caliendo introduce il match: “Dobbiamo continuare a giocare, a lottare e a dimostrare che ci siamo e crediamo in quello che facciamo. Questa è la cosa più importante. Sappiamo che sabato giocheremo contro una squadra forte, attualmente prima in classifica, che di sicuro non verrà a Ravenna per farci il regalo di Natale. A casa loro ci fu Fiesoli che ci fece particolarmente male con i suoi 25 punti, nel frattempo Trento è cresciuta tanto e ora può vantare molti elementi in stato di grazia, tra cui l’altro posto 4, l’americana Mc Clendon, e l’opposto Baldi”.
“In Coppa Italia hanno vinto mercoledì sera con Caserta – aggiunge il tecnico – e di sicuro saranno molto cariche. Noi dovremo esserlo più di loro perché giochiamo in casa e perché sappiamo che deve arrivare il nostro momento. Non possiamo stare ad aspettare l’evolversi degli eventi o augurarci che gli avversari ci regalino qualcosa. È il momento di dimostrare che vogliamo lottare e che non meritiamo questa classifica”.
“Soprattutto dobbiamo imparare a chiudere i set – conclude Caliendo –, perché purtroppo questa difficoltà è un aspetto che si è ripetuto troppo spesso. Ci sono state molte situazioni in cui ci siamo trovati a rimontare e ad avere anche un buon vantaggio ma poi non siamo riusciti a concludere a nostro favore. Non si tratta assolutamente di una questione di rendimento fisico, in quanto le ragazze stanno bene e il lavoro in palestra dal punto di vista fisico è ottimale. Dobbiamo perciò sbloccarci mentalmente e credere nelle nostre grandi potenzialità”.