Sono anni che i genitori avanzano preoccupazioni per crepe ed infiltrazioni

Inadeguatezza alle norme antisismiche di una scuola materna

La sicurezza, si sa, è un’esigenza, un bisgono primario. 

Soprattutto quella dei nostri figli e dei bambini in generale. 

Dopo il terremoto avvenuto nella notte di martedì, in molti si sono preoccupati dall’adeguatezza alle norme sismiche delle proprie abitazioni o di altri edifici, ma, in alcuni casi, si tratta di dubbi che sarebbero dovuti essere chiariti, o quantomeno risolti, prima. 

Ne è un caso esemplare la scuola materna Zaccagnini di San Michele che, come afferma nelle parole che pubblichiamo di seguito Mauro Bertolino di Forza Italia Ravenna, era già stata classificata nel 2013, ovvero sei anni fa, come non antisismica. 

Nonostante ciò, e nonsotante si tratti di una scuola materna quindi piena di bambini che, sicuramente, non possono conoscere e di conseguenza rispettare i giusti comportamenti da adottare nel momento dell’attivarsi di una scossa di terremoto, non sono stati presi provvedimenti, fin’ora, per renderla sicura per chiunque si trovi all’interno della struttura. 

Le parole di Mauro Bertolino di Forza Italia Ravenna

“Poco oltre la mezzanotte tra il 14 e il 15 gennaio scorso la natura ci ha ricordato come anche il territorio Ravennate è a forte rischio sismico in qualsiasi momento.

Nell’estate del 2016 venivo contattato da alcuni genitori della materna Zaccagnini di San Michele preoccupati per le crepe e infiltrazioni che si presentavano all’interno della scuola.

Dopo aver verificato l’esistenza di una perizia del 2013 che stabiliva che la scuola non presentava un livello di sicurezza adeguato contro l’azione anti sismica rispetto alla normativa vigente chiedevamo lumi all’assessorato di competenza.

L’assessorato ai lavori pubblici comunicò l’intenzione di un progetto per una nuova scuola; questo perché i lavori antisismici comportavano un intervento molto massiccio (cosa confermata anche ieri sulla stampa dall’assessore di competenza),

Già stupiti dal fatto che in 3 anni dalla perizia ancora non ci si era attivati per un progetto nuovo, dopo varie altre sollecitazioni, solo adesso compare nell’elenco dei lavori pubblici uno stanziamento con un’iter di progetto a partire da quest’anno a distanza di ben 6 anni dalla perizia.

Ancor più grave si fa il quadro generale in tema di sicurezza delle scuole considerando che altri lavori della stessa natura sono spesso slittati di anno in anno.

E’ inaccettabile l’indifferenza dell’amministrazione verso una problematica del genere, ancor più grave considerando che i tempi, di attesa e reperimento fondi, per lavori meno impattanti dal punto di vista della sicurezza delle persone sono molto minori”.