“Il Sindaco diffidi Open Fiber”

Strade dissestate per la fibra ottica e nessun intervento di ripristino definitivo

Riportiamo di seguito l’interrogazione che la lista civica La Pigna pone al sindaco di Ravenna Michele de Pascale per quanto riguarda la situazione delle strade del ravennate le quali sono danneggiate a causa dell’installazione della fibra ottica a banda larga. 

La normativa prevede che, dopo l’installazione, per la quale è necessario tagliare il manto stradale della larghezza di circa 10 centimetri e della profondità di 35 centimetri e la copertura “provvisoria” dei tagli con malta cementizia, sia necessario eseguire il ripristino definitivo dell’asfalto entro 20-30 giorni al fine di consentire, dopo l’assestamento, il corretto livellamento.

Ma le strade che sono state oggetto di intervento, a seconda di quanto affermato da La Pigna, versano da mesi nelle medesime condizioni e del ripristino definitivo del manto stradale non vi é nemmeno l’ombra.

Nello specifico le strade interessate sono: via dei Poggi, via Bonifica, peraltro molto stretta e pericolosa, e diverse strade di Lido Adriano e Punta Marina.

Ecco allora le parole di La Pigna. 

Interrogazione/invito al sindaco Michele de Pascale

“I lavori che Open Fiber sta svolgendo da qualche tempo hanno provocato il dissesto del manto in numerose strade del nostro Comune, ed in particolare nel centro città e nelle località di Punta Marina e di Lido Adriano.

Abbiamo, quindi, deciso di depositare un’interrogazione al Sindaco, sperando che nonostante il suo notevole impegno per il congresso nazionale del Pd, trovi il tempo di rispondere.

L’interrogazione é, di fatto, un invito per de Pascale a darsi una mossa e a notificare una diffida a Open Fiber affinché ripristini, sotto il controllo e la sorveglianza dei tecnici comunali, il manto stradale con interventi a regola d’arte.

Qualora Open Fiber non intenda ottemperare ai suoi obblighi, allora si renderà necessaria la revoca della convenzione e delle autorizzazioni, con il conseguente avvio delle procedure per l’addebito dei costi e il risarcimento dei danni causati.

Le strade del nostro Comune sono già sufficientemente disastrate senza che qualcuno ne peggiori, per inerzia, la condizione.

Open Fiber, da mesi, sta svolgendo scavi e tagli dell’asfalto per l’installazione della fibra ottica a Banda Ultra Larga, che consentirà la connettività ultra veloce fino a 1 Gigabit al secondo.

I lavori per la realizzazione della rete infrastrutturale di fibra ottica per circa 300 km sul territorio comunale, sono previsti dalla convenzione sottoscritta nel 2017 tra il Comune di Ravenna e la stessa Società.

Gli interventi in esecuzione, lasciano tagli del manto stradale della larghezza di circa 10 centimetri e della profondità di 35 centimetri, coperti con malta cementizia di color rosa.

Il ripristino definitivo dell’asfalto deve essere effettuato entro 20-30 giorni al fine di consentire, dopo l’assestamento, il corretto livellamento.

Ma le strade che sono state oggetto di intervento versano da mesi nelle medesime condizioni. Del ripristino definitivo del manto stradale non vi é nemmeno l’ombra: in particolare via dei Poggi, via Bonifica, peraltro molto stretta e pericolosa, e diverse strade di Lido Adriano e Punta Marina, versano in condizioni di dissesto senza che nessuno, dal Sindaco Michele de Pascale agli Assessori competenti, abbiano mosso un dito per far ripristinare a regola d’arte il manto stradale.

Si tratta di Amministratori del Pd che sono sempre in prima linea nel fare annunci, spesso faraonici, in merito ai progetti ma che si fanno letteralmente di nebbia quando arriva il momento di intervenire per risolvere i problemi dei ravennati.

Eppure Open Fiber non è nuova nel lasciare le strade col solo tamponamento dei tagli effettuati con la malta cementizia rosa.

Il Comune di Ferrara, infatti, ha diffidato la Società arrivando addirittura a minacciare la revoca della convenzione stipulata.

La ragione di questa dura presa di posizione ferrarese, che ha comportato la sospensione di 17 autorizzazioni, é principalmente legata alle carenze con cui Open Fiber ha gestito sia gli scavi sia i ripristini.

Ravenna come Ferrara, insomma, con la differenza che Sindaco e Giunta Ravennati non si interessano del problema. Stessa situazione verificatasi con Open Fiber anche a Pavia, a Pescara, a Cinisello Balsamo e a Palermo, solo per citare alcuni casi.

Perché non sono stati controllati i lavori? Perché se i controlli sono stati eseguiti, sono stati così carenti ?

E’ necessario che i tecnici comunali effettuino con sollecitudine sopralluoghi sulle strade oggetto di intervento degli scavi affinché accertino, anche con l’utilizzo del georadar, come sono stati eseguiti i lavori.

Il rischio da evitare è che se non si pone subito rimedio a questa vergognosa situazione, a breve il Comune di Ravenna sarà costretto a spendere notevoli risorse economiche per riqualificare le numerose strade oggetto dei lavori. E questo, prevedibilmente in molti anni, lasciando nel degrado e nell’insicurezza le strade e marciapiedi”.