Sequestro al porto di Ravenna

Sequestro di merce non legalmente commerciabile al porto di Ravenna

Ammontano a 700 le cornici sequestrate dai finanzieri del comando provinciale e dai funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Ravenna.

Si tratta di particolari cornici che, oltre ad avere un riquadro in cui inserire la foto del bambino, hanno una sezione composta da sabbia in cui fare l’impronta della mano o del piede del bimbo.

Tali prodotti, provenienti dalla Cina, sono risultati essere privi degli standard minimi di sicurezza imposti dalle normative europee che regolano il settore dei giocattoli, le quali impongono specifiche certificazioni volte a garantire la qualità dei materiali per escludere la presenza di eventuali sostanze tossiche.

Giochi per bimbi “made in Cina” non sicuri

 

I finanzieri ed i funzionari doganali hanno infatti approfondito i controlli, allarmati dalla particolare categoria di consumatori ai quali i beni importati dalla Cina erano destinati, cioè bambini in primissima fascia di età.

La merce si è rivelata non legalmente commerciabile in quanto erano assenti specifiche informazioni circa il produttore, l’origine, il distributore, inoltre mancava la marcatura “CE”.

Le Fiamme Gialle ed i funzionari dell’Agenzia delle Dogane, oltre ad aver sequestrato il carico potenzialmente insicuro, hanno contestato al destinatario della merce anche la violazione del Codice del Consumo, comminando una sanzione che può superare nel massimo i 25mila euro.