Alcuni consiglieri di opposizioni segnalano come i percorsi alternativi abbiano provocato lunghe code

A pochi giorni dalla chiusura parziale del Ponte Assi, a causa di diversi lavori di restauro, alcuni consiglieri di opposizione lamentano come si sia creata una situazione di forte disagio alla circolazione stradale. Lista per Ravenna spiega in una nota come, “essendo stato impedito il transito sul ponte verso Madonna dell’Albero e dunque verso ogni direzione a sud di Ravenna, i percorsi alternativi hanno provocato intasamenti e lunghe code in diverse parti della periferia urbana, come in via Galilei, nella rotonda di via Romea Sud prima del ponte sui Fiumi Uniti, nella rotonda di viale Alberti con via della Lirica, ecc…”

Il cartello sulle modifiche alla viabilità difficilmente visibile
Il cartello sulle modifiche alla viabilità

LpR sottolinea inoltre una segnaletica non chiara per chi proviene dalla città: “La cartellonistica di preavviso continua ad indicare le direzioni “Tangenziale”, “A14 Dir. Bologna”, “SS 67 Forlì”, “SS 16 Rimini”, “E45 Cesena-Roma”. Il minuscolo cartello giallo sottostante, che invita ad infilarsi verso la circonvallazione interna alla città, difficilmente si nota con la luce del giorno e assolutamente no quando è buio, causa il riflesso accecante dell’illuminazione stradale “.

“I lavori a questo ponte sono assolutamente necessari – precisano i consiglieri nella nota –, ma coincidono purtroppo con la chiusura del tratto statale della Ravegnana, causa la frana alla diga di San Bartolo, che ha prodotto situazioni di grande disagio della mobilità stradale sul forese sud per la mancanza di percorsi alternativi decenti. Aggiungendosi ora il nuovo impedimento sul ponte Assi, tutto il traffico in uscita da Ravenna verso Forlì e il forese sud non può che riversarsi nei già problematici percorsi dell’Argine sinistro del Montone sul lato ovest o della via Trova sul lato est, dove gli intasamenti soverchiano ora anche via Dismano e via 56 Martiri”.

La proposta

“Si deve però fare il possibile per contenere i disagi della cittadinanza – sottolinea LpR –. Non si capisce perché non sia stata adottata, sulla corsia del ponte percorribile, la soluzione del senso unico alternato, disciplinandolo con un impianto semaforico che, almeno apparentemente, non dovrebbe comportare problemi particolari, essendo anche di facile realizzazione sotto il profilo tecnico. Con un semaforo tarato su 2/3 minuti non dovrebbero formarsi code eccessive, risparmiando, almeno in questa fase, difficoltà inconcepibili agli utenti della Ravegnana e ai sobborghi urbani dell’area sud”.