Dottore (foto di repertorio)

Quali sono i contenuti principali degli accordi

Firmato l’accordo integrativo 2019 del comparto da FP CGIL, CISL FP, UIL FPL all’Ausl della Romagna

Con gli accordi sottoscritti nella serata del 13 marzo 2019, si è concluso il percorso che ha realizzato gli obiettivi fissati da FP CGIL; CISL FP, UILFPL nella piattaforma rivendicativa 2015/2018 e si è data applicazione ad importanti istituti introdotti dal nuovo CCNL, ponendo le basi per realizzare quanto previsto nella nuova piattaforma rivendicativa che i sindacati confederali hanno presentato dopo la sottoscrizione del nuovo contratto nazionale, in coerenza con quanto realizzato negli anni precedenti mantenendo come obiettivo l’armonizzazione dei principali istituti contrattuali in una ottica di valorizzazione, dei titoli, delle esperienze e dell’impegno dei circa 12000 dipendenti dell’Ausl della Romagna.

Questi i contenuti principali degli accordi:

● l’attribuzione di ulteriori progressioni economiche orizzontali a partire dal 1.1.2019 per circa 1150 lavoratori (portando ad un totale di 10500 le progressioni economiche conferite negli ultimi 4 anni); nel contempo si raggiunge l’obiettivo di avere un unico livello di produttività su tutto il territorio aziendale;

● la conclusione del confronto in merito al nuovo regolamento per la pesatura e l’attribuzione degli incarichi di funzione nel rispetto del nuovo CCNL ed il relativo accordo di finanziamento di questo istituto che consentiranno di completare i processi riorganizzativi e di procedere alla valorizzazione omogenea delle centinaia di figure che ricoprono ruoli di responsabilità nella struttura aziendale;

● la previsione di una maggior valorizzazione dl lavoro notturno, per un impegno di circa 800.000 euro permette di contenere gli effetti negativi di una distorta interpretazione del Contratto Nazionale e del poco efficiente sistema di verifica sui turni indicato dalla regione, la cui applicazione, è stato concordato, sarà corretta anche da una multiperiodalità semestrale e sarà monitorata unitamente all’introduzione di eventuali modifiche ai turni concordate con i professionisti;

● il riconoscimento, con arretrati da giugno 2018, dell’indennità di disagio degli Operatori Socio sanitari che lavorano nei reparti ad assistenza intensiva e sub intensiva, nonché agli Assistenti Sociali coinvolti nell’assistenza domiciliare;

● un impegno concreto a rivedere l’istituto della Pronta Disponibilità, sia funzionale che economico;  

● l’individuazione delle tematiche da affrontare nei prossimi mesi tra cui: la definizione del percorso di sviluppo professionale del personale del ruolo sanitario nella categoria D/DS, finanziamento di progetti di miglioramento, omogeneizzazione dei regolamenti mensa missioni e part time, accordo sulle guide di tirocinio e uniformazione della percentuale di finanziamento del fondo alpi indiretta.

Soddisfatti del primo risultato, ora  FP CGIL – CISL FP – UIL FPL, sempre con il contributo ed il sostegno dei delegati RSU, continuano il loro operato nel contribuire a delineare un assetto organizzativo che coniughi la soddisfazione professionale degli operatori e lo sviluppo di carriera a livelli assistenziali elevati.