Dante Alighieri (foto di repertorio)

Secondo il partito d’opposizione il percorso partecipato non consentirebbe una scelta oculata e competente

Polemiche sulla procedura di selezione del logo per le celebrazioni del VII centenario della morte di Dante Alighieri, che prevede la selezione di 3 progetti da parte di una giuria non meglio qualificata. Tali progetti, dovranno poi essere sottoposti al voto popolare da parte di un ristretto numero di avventori, che si ritroveranno il prossimo 29 aprile al Teatro Rasi.

La Pigna all’attacco

Secondo La Pigna, che ha depositato un question time a proposito, questa procedura non sarebbe conforme alle specifiche direttive europee in materia, ma soprattutto non consentirebbe una scelta oculata e competente in quanto frutto di voto popolare, “esercitato da chi, nella stragrande maggioranza dei casi, non presenta le competenze tecniche per compiere una selezione così importante”.

“Con la scusa del ‘percorso partecipato’ – attacca il partito di opposizione in una nota –, si delegano ancora una volta ai cittadini, o meglio solo ad una piccola parte di questi, le responsabilità in capo al dirigente alla cultura, peraltro ben pagato”.

Il boicottaggio di Aiap

Pesanti critiche dall’Aiap, Associazione italiana design della comunicazione visiva, la più qualificata in materia, la quale contesta la forma del suddetto bando definendola “irrispettosa dei progettisti” nonché “contraria alle semplici regole di buon senso.” 

Insomma, una bocciatura su tutti i fronti che ha portato la stessa Aiap ad esortare professionisti, studenti e cittadini a “boicottare attivamente diffondendo le ragioni della protesta” con lo slogan “A certi bando diciamo no”.