Candele e rosa bianche

Pensieri di persone di tutte le età e dei familiari delle vittime

Le emozionanti riflessioni sulla mafia e le morti che miete

 A seguito della Manifestazione regionale svoltasi a Ravenna il 21 marzo 2019, Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, XXIV edizione,
giornata che ha sicuramente lasciato un segno non solo alla nostra città ma all’intera regione, la presenza così massiccia di giovani, scuole, associazioni ed istituzioni, non può certo passare inosservata e questa giornata deve far sì che sia davvero “un 21marzo ogni giorno”, per la memoria e l’impegno.

A tal proposito riportiamo di seguito una raccolta di riflessioni realizzata da Debora Galassi (referente Provinciale Libera Ravenna) nelle giornate del 21 e del 22 marzo, di molte delle persone che hanno letto i nomi sul palco, un pensiero, un’emozione.

“Credo che siano messaggi di responsabilità e speranza che tutta la società dovrebbe sapere e leggere” afferma Debora Galassi.

Le riflessioni sulla giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie

” Quando tante persone, rinunciano all’io e decidono di camminare insieme sotto la stessa bandiera, quella della legalità, producono la concretezza del noi. Quel noi che a sua volta diventa energia per continuare a camminare.“ (Manuela Trancossi – CGIL Ravenna)

“Se il 21 Marzo fosse una persona, vivrebbe in diversi luoghi. Quest’anno, ad esempio, avrebbe vissuto a Ravenna.

Se il 21 Marzo fosse una persona, si vestirebbe sempre di rosa, giallo e arancione; e profumerebbe di primavera.

Se il 21 Marzo fosse una persona avrebbe diversi colori della pelle, avrebbe occhi e capelli di qualsiasi forma e sfumatura; saprebbe parlare tutte le lingue e i dialetti del mondo.

Se il 21 Marzo fosse una persona, avrebbe diversi volti di donne, uomini e bambini; e avrebbe tante storie da raccontare. Storie di chi non c’è più, e storie di chi è sopravvissuto. Storie di dolore, e storie di lotta.

Se il 21 Marzo fosse una persona, ti abbraccerebbe e ti direbbe che nulla è accaduto invano; farebbe rivivere la SPERANZA in ognuno di noi.

Il 21 Marzo nasce 24 anni fa, e giovedì eravamo a Ravenna a festeggiare il suo compleanno. C’erano settemila persone. E nonostante il 21 Marzo porti con sé storie di morte, ieri eravamo tutti insieme per urlare che le storie che preferiamo sono quelle di memoria, che servano a costruire orizzonti di giustizia sociale.” (Mercedes Nicoletti – Referente Libera Rimini) 

“Ieri è stata un’altra, nuova e necessaria, circostanza per comprendere quanto sia utile ricordare il significato della legalità e dell’impegno. In quanto membro di un presidio di Libera ho tanto bisogno di sentirmi parte di una comunità, e ieri è stata una giornata piena di entusiasmo ed emozioni. È bello vedere che si è in così tanti a credere negli stessi valori.” (Giovanni, Reggio Emilia)

“Continuiamo l’azione antimafie perché’ il 21 di Libera Ravenna viva tutti i giorni e insieme” (Roberto Lucchi – SOS Impresa)

“A Ravenna il 21 marzo abbiamo visto il meglio della nostra società: gli studenti e le studentesse, gli insegnanti e le insegnanti, le associazioni, gli amministratori e le amministratrici locali e tutti coloro che non vogliono dimenticare le vittime innocenti delle mafie” (Antonella Micele, Avviso Pubblico)

“Non sentirsi soli. Sentire di camminare insieme. Sentire un respiro che scuote il mondo e vince ogni paura” (Eugenio Sideri – Teatro Lady Godiva)

“Il 21 marzo partecipare alla Giornata della Memoria organizzata da Libera di Ravenna mi ha particolarmente emozionato. È stato un vero onore essere stato scelto per leggere ad alta voce, insieme ad altri, i nomi delle vittime innocenti delle mafie. Alzare gli occhi e vedere quella platea di giovani e meno giovani attenti, partecipanti e colorati è una immagine che rimarrà scolpita nel mio cuore. Ricordare per non dimenticare!” (Carmelo Pecora, Forlì)

“Oggi abbiamo dimostrato di essere Comunità e di essere in grado di assumerci delle responsabilità. Abbiamo bisogno di azioni concrete contro le mafie ed esserci oggi è stata azione concreta, perché esserci oggi ha voluto dire memoria e impegno e possiamo urlare che Insieme si può, perché la differenza la facciamo Insieme, perché le mafie non saranno mai più forti di noi e del NOI.” (Debora Galassi – Referente Libera Ravenna)

“L’emozione più grande, di Giovedì mattina, è stato vedere tantissimi bambini e bambine, ragazzi e ragazze. Significa che fare antimafia sociale non sarà più un obiettivo di pochi, ma di molti, moltissimi. Combattere i comportamenti mafiosi diventerà la normalità e non un’eccezione.” Michela Bianchi (Arci Ravenna)

“Ogni nome un segno di speranza. Ogni nome un piccolo passo verso una civiltà Libera.” (Michela Patuzzo – Agenzia cooperare con Libera Terra)

“21 Marzo 2019. 

Questa giornata è sempre particolare. Questa giornata è sempre ricca di emozioni contrastanti, si ride, si balla, si canta e ci si commuove. Paradossalmente però rimane una giornata di festa. È una giornata dove si incontrano e si conoscono sempre tante nuove persone. Per me è stato il mio primo vent’uno marzo in un’altra città, bellissima per carità, ma lontana dalla mia. Questa volta non ero con la mia famiglia, non ero con mio padre, con mio zio, con mia sorella, con mio cugino e con mia mamma. Questa volta non sono riuscita ad abbracciare mio papà e guardarlo, con gli occhi ingenui di una figlia innamorata che guarda il padre indossare gli occhiali da sole che nascondono gli occhi lucidi. Questa volta ero lo stesso con con bellissime persone, con molti visi nuovi. Questa giornata è stata diversa. Questa giornata è stata preceduta da un bellissimo incontro dove le parole di Marco Paolini ancora continuano ad essere presenti nella mia testa. Torno con una consapevolezza che Libera è davvero una grande famiglia. Dove ci sono persone che si prendono cura di te, ti trattano come fossi loro figlia e ti fanno stare a casa. Io ho scelto da che parte stare. Ho scelto di partecipare a Ravenna perché le mafie non sono soltanto al sud. Le mafie qua ci sono! E son ben radicate e proprio per questo è fondamentale conoscere, per saper riconoscere. Eravamo in sette mila persone ad ascoltare quella lista interminabile di nomi a cui oggi, e gli altri 364 giorni deve andare il nostro pensiero è il nostro impegno. Torno, pensando anche ad Augusta che quest’anno se ne è andata e sulla cui lapide c’è scritto “Qui giace una madre in attesa di giustizia, anche oltre la morte”. Perché senza verità non c’è giustizia. Adesso sta noi, sta a noi lottare per chi non c’è più. Sta a noi attuare un cambiamento, che come è già stato detto, non è soltanto un dato ma è una conquista. Non è un punto di partenza ma è uno striscione di arrivo. Un gradissimo grazie va a chi ha organizzato tutto questo! Al Noi che vince @ Ravenna, Italy” (Carlotta Montana, familiare di vittima innocente delle mafie)

“Il 21 marzo a Ravenna ci ha dato l’occasione di dire “ehi gente! Guardate, Libera è anche a Ravenna”. Perché per contrastare la Mafia e, aggiungo, l’atteggiamento mafioso, è importante dimostrare la propria presenza. Non solo ai criminali, ma anche e soprattutto all’intero tessuto sociale.” (Carlo Garavini, Ravenna)

“Una bella sensazione di vitalità quella che abbiamo respirato nel corso della manifestazione organizzata da Libera giovedì a Ravenna, che ha visto una partecipazione davvero straordinaria di tanti giovani, associazioni sindacali e del volontariato, studenti delle scuole arrivati da tutta l’Emilia Romagna, su un tema di grandissima attualità come è quello della legalità e dell’impegno contro le mafie. Mafie che purtroppo sono presenti anche nel nostro territorio e questa manifestazione ha lo scopo di richiamare tutti a rinnovare assolutamente l’impegno, anche per noi come sindacato, a combattere questi fenomeni affinché il nostro territorio continui a mantenere come elemento distintivo quello della legalità.” (Francesco Marinelli, Cisl Romagna) 

“Non sapevo fosse così bello essere una cittadina attiva e partecipare alle manifestazioni!” (Margherita, 17 anni in alternanza scuola lavoro presso CittAttiva!)

“Il desiderio di poter partecipare coi nostri alunni alla manifestazione organizzata a Ravenna il giorno 21 marzo si è realizzato. Il pullman messo a nostra disposizione ci ha prelevati da scuola e accompagnati fino ai viali dei giardini. Il servizio dei volontari ci ha immediatamente messo a disposizione regolamento, mappa del percorso, bandiere ed é stato presente lungo le strade cittadine per indirizzare e consigliare. I bambini erano euforici per questa esperienza: per tutto il percorso hanno continuato a sventolare le bandiere di LIBERA, ripetendo slogan ed inventandone di nuovi. Il loro passo si è unito e armonizzato con quello di altre scolaresche di scuola primaria, con studenti delle superiori e adulti, un corteo ampio e variegato che ha percorso le strade del centro, per tornare verso ai giardini. Abbiamo cantato “Cento passi”, fatto la conoscenza di persone provenienti da altri comuni e da altre associazioni. Purtroppo siamo dovuti rientrare nel plesso mentre ancora venivano letti i nomi delle vittime innocenti uccise dalle mafie. Un elenco che pareva non finire mai. E poiché non riuscivamo a frenare le belle e forti emozioni provate in quella mattinata, abbiamo voluto condividerle con tutti i bambini del nostro plesso lasciando ad ogni classe una delle bandiere sventolate durante il corteo, simbolo di una presenza e di un impegno incondizionato”. (Cinzia Budini scuola elementare Castiglione di Cervia)

“La parola che mi porto dentro fin dall’inizio della preparazione della giornata di ieri e che mi accompagna ancora è RESPONSABILITA’. Ma è una responsabilità che non fa paura perché è accompagnata da un’altra: condivisione. Grazie per avermi coinvolto è stata davvero una giornata di gioia e di speranza.” (Laura Rossi, Funzionario Pubblico)

“Il piacere di condividere una responsabilità perché di questo si tratta di fronte agli studenti, ai cittadini. Ma anche il divertimento nello stare insieme e non sentire la efatica, non c’è il tempo per ascoltarla, bisogna arrivare in fondo, la macchina DEVE funzionare. È la macchina organizzativa è stata perfetta. Ma la gioia più grande l’ho provata quando sceso dal palco ho cercato di avvicinarmi ai ragazzi forlivesi e cesenati con i quali si era costruito un percorso, un viaggio all’interno delle loro classi, delle loro scuole. Bene, non c’è stato bisogno, erano loro che mi chiamavano per salutarmi, per vivere un nuovo racconto, per comunicare una opinione, per dirmi ciao. Questa è stata la vera restituzione, questo mi ha fatto capire che il nostro studio, il nostro impegno, i nostri inconti sono serviti a qualcosa. Mi sono emozionato.” (Franco Ronconi – Referente Libera Forlì – Cesena)

“Emozione e rispetto per nomi di uomini e donne che hanno perso la vita per mani mafiose! Mai più!” (Enza Leggieri, Bagnacavallo)

“Il 21 marzo a Ravenna mi ha ricordato che ho tante cose belle intorno a me: i volti delle persone che mi camminano accanto, i nomi e le storie che porto nel cuore, vivi e presenti. Non sono solo memoria, sono esempio. Tutte le bandiere colorate, come aquiloni, mi hanno insegnato cosa vuol dire essere libera e appartenere e che “la parte giusta” non è un luogo dove stare, ma una meta a cui arrivare, camminando insieme dalla stessa parte.Grazie Ravenna!” (Gaia Trunfio, Rimini)
 

“Quella del 21 marzo è stata la mia primissima manifestazione e ripensandoci mi ha lasciato molto. 
Siamo arrivati molto presto e ho avuto molto di vedere piazza del popolo che si riempiva di persone e vedere che tutte quelle persone si riunivano per uno stesso ideale/scopo mi ha davvero emozionata, perché vuol dire che possiamo ancora fare la differenza e cambiare le cose. La marcia è stata bellissima e nonostante la serietà di quello che stavamo facendo tutti si stavano divertendo e ovunque mi girassi c’erano persone che sorridevano e cantavano tutte insieme. Quando siamo arrivati ai giardini è stato ancora più interessante e toccante, fondamentale è stato il momento in cui noi volontari leggevamo i nomi delle vittime. Questa manifestazione è stata molto per me, ringrazio un caro amico che mi ha permesso di entrare in questo “mondo” per iniziare a cambiare le cose!”
(Sara Di Pilato, Ravenna)

“Finalmente non siamo più i millennials che stanno attaccati al telefono, un sacco di gente ci ha definiti come i nuovi sessantottini.” (Angela Savorelli, Ravenna)

“Siamo scesi in piazza per dire che gli studenti, non ci stanno più. Vogliamo una rivoluzione culturale contro le mafie, vogliamo un altro modello di sviluppo, più equo, più giusto, che rispetti i diritti di tutti e tutte. Questo sistema è in crisi e la nostra generazione lotterà per cambiarlo, lo sta già facendo. Perché nella giornata del 21 migliaia di studenti, dopo i tanti percorsi portati avanti nelle scuole della regione, sono scesi in piazza urlando che l’unica strada é un cambiamento radicale della società che viviamo e agli adulti, ai nostri professori, ai nostri genitori e a tutte organizzazioni sociali chiediamo di essere al nostro fianco in questa lotta.” (Francesco Martinelli – Rete degli Studenti Emilia Romagna)

“Il 21 marzo contribuisce ogni anno ad orientare il lavoro quotidiano di chi, come me e insieme a me, si impegna ad affermare la cultura del rispetto e del l’affermazione dei diritti, specie delle giovani generazioni. Quest’anno, più che mai nella nostra città, rinnoviamo la scelta di stare dalla parte giusta.” (Valeria Mazzesi, Funzionario Pubblico)

“Erano anni che Ravenna non veniva invasa da un fiume di giovani (e meno giovani). Un fiume colorato e rumoroso, sorridente. La nostra città, spesso, sembra stanca e sorniona, quasi indifferente a ciò che accade. La sensazione è che quel fiume di colori abbia finalmente rotto quel muro di indifferenza e sia stata invasa da una splendida energia, è stata un’emozione fortissima vedere il serpentone muoversi per le città e riempire i giardini pubblici!” (Manzoli Massimo, Ravenna)

“Io vedo, io sento, io parlo. È questo lo slogan che ha sfilato con noi lungo il corteo del 21marzo. E abbiamo visto: un mare colorato di bambini e ragazzi, di cittadini e cittadine, uomini e donne che non dimenticano e nella lotta alla mafia vogliono metterci la faccia in prima persona. E abbiamo sentito: i nomi – troppi nomi – di coloro che hanno perso la vita ingiustamente. E abbiamo parlato: leggendo ad alta voce e con forza quei nomi, unendoci con grande onore ed orgoglio all’impegno di chi in questi anni è stato strumento e forza di cambiamento verso un mondo migliore più giusto e più equo.” (Laura Amodeo, Villaggio Globale Ravenna)

“21 marzo Prima Vera occasione di Esserci. Ringraziamo commosse l’associazione LIBERA per l’organizzazione di un evento così straordinariamente ordinario dove l’ordinarietà di un corteo diventa straordinario per il Valore intrinseco dei Valori che promuove.
Abbiamo accompagnato i ragazzi con la speranza di offrire loro un’occasione concreta di partecipare e di diventare parte vivente di questo appello urgente alle coscienze. Siamo rientrati con uno stato d’animo e una sensibilità riguardo il tema delle vittime innocenti delle mafie decisamente diversi, spostati rispetto a come siamo partiti direi innestati di nuovi e fruttiferi germogli. Abbiamo ascoltato parole sagge, forti, decise che non lasciano scampo alla pigrizia, alle scuse, agli inciampi e alla sonnolenza dei nostri animi. I giovani hanno bisogno urgente di valori, ganci, fondamenta, di onesti esempi viventi, concreti. Don Ciotti ha gridato che il primo seme dell’illegalità è nel “farsi furbi”, è mettersi dalla parte del sicuro, è in quell’atteggiamento in cui ci poniamo sempre al centro dell’Universo, è salvare sé stessi. Viviamo nella paura di confronto, di scambio e ci arrocchiamo ognuno nella propria fortezza dell’individualismo, forma estrema ed integralista delle nostre individualità.  Siamo pieni di conoscenze ma svuotati di strumenti per riconoscerne il valore. Auspichiamo nuovi incontri con persone di questo calibro, abbiamo bisogno di contatto umano fatto di gesti e parole straordinariamente ordinarie come coloro che chi si assumono il rischio di una Vita scomoda”.
(Scuole Primarie di Primo Grado – Bagnacavallo)

“Le parole hanno bisogno di prendere corpo di essere fatti concreti e allora ecco che #ladifferenzalafacciamoinsieme è fatta dell’ANPI che, attraverso il progetto scuola, accompagna i bambini delle elementari, ben consapevoli, da Libera. Dai bimbi partivano le richieste di cantare “La Guerra di Piero”, “Cento Passi” e urlare “LIBERA”. Ecco che R-Esistenza, Memoria, Costituzione e Legalità e Futuro diventano “INSIEME” in un bellissimo corteo colorato.” (Valentina Giunta, Presidente Anpi Bagnacavallo)

“All’indomani della 24° Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie a cui ho partecipato con la mia scolaresca delle medie come docente referente del progetto “Liberi dalle mafie” mi sento di esprimere alcune riflessioni:

-è stato molto bello ed emozionante coinvolgere i ragazzi ed accompagnarli alla manifestazione regionale che si è svolta nella nostra città, anche perché ha rappresentato l’evento conclusivo di un percorso di approfondimento avviato all’inizio dell’anno scolastico.

Vedere tanti giovani sui prati dei nostri giardini pubblici mi ha dato la speranza che nei ragazzi possa sempre più crescere l’entusiasmo nel partecipare, la speranza e l’impegno civile nel voler costruire una nuova società fondata sulla legalità e la giustizia;

-ritrovarsi insieme, rivedere alcuni testimoni che con le loro parole mi hanno segnato profondamente, condividere gli stessi ideali con tante persone provenienti da tutta la regione è stato un modo di darsi forza reciprocamente perché: “Ognuno di noi, non importa quanto adulto, quanto affermato, quanto maturo, ha bisogno di costante incoraggiamento, insegnamento, ispirazione” B. Severgnini-La vita è un viaggio.

Quindi grazie LIBERA e continuate così!” (Anna Tassinari, insegnante)

“Vi ringrazio moltissimo per avermi coinvolta, è stato emozionante, soprattutto vedere tanti ragazzi unirsi in un coro solidale per la legalità grazie!” (Stefania Ceretti – Camst)

“Come altre tre volte ho partecipato alla giornata della memoria dando un piccolo aiuto agli organizzatori. È anche giovedì sono stato orgoglioso di aver contribuito ad una giornata di riflessione per tanti ragazzi (ed un bel gruppo di ‘sempre giovani’)”. (Luigi Caroli, Cesena).

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