Gli ospiti non riescono a trovare l’allungo decisivo e negli ultimi minuti si bloccano in attacco

Torna da Verona con un’amara sconfitta l’OraSì Ravenna, che disputa una grande partita per 33′, cedendo solo nel finale per 76-68. In una partita ricca di parziali, i giallorossi controllano per larghi tratti la gara senza riuscire però a dare lo strappo decisivo, ma si bloccano in attacco negli ultimi minuti, subendo dal 55-62 al 65-62 il 10-0, ispirato per la Scaligera da Udom, che decide il match. Gli ospiti, quasi perfetti a livello balistico nel primo quarto e mezzo (9/16 da 3), pagano anche l’opaca serata al tiro di Smith (4/9 da 2 e 1/6 da 3), messo in difficoltà dall’aggressività difensiva della Tezenis, ma comunque top scorer con 19 punti e 9 rimbalzi.

Fortunatamente per Ravenna, anche tutte le concorrenti per l’accesso ai playoff si fermano, con l’incredibile sconfitta casalinga di Imola contro Jesi (padroni di casa avanti anche 75-60 nel quarto periodo) che lascia i giallorossi al nono posto, ultimo valido per l’accesso alla post season.

La partita

Si portano subito sul 4-0 i padroni di casa, ma la tripla di Marino apre le marcature giallorosse e lancia un parziale di 0-10 chiuso dal canestro, sempre da 3 punti, di Jurkatamm per il 4-10. La reazione veronese arriva con un contro-parziale di 9-0 chiuso dalle bombe di Severini e Vujacic per il 13-10, ma ancora Marino dalla lunga distanza impatta immediatamente il match a quota 13. Le ulteriori triple di Smith e Masciadri valgono il 13-19 e un altro parziale di 0-9, poi il canestro allo scadere di Montano mantiene i 6 punti di vantaggio per gli ospiti alla fine del primo quarto (15-21).

Verona torna sotto in apertura di secondo periodo e, nonostante la tripla del 21-26 realizzata da Marino, pareggia sul 26-26 con un canestro pesante di Udom e un layup di Ferguson. I ragazzi di Coach Mazzon sono però implacabili nel tiro da 3, segnano con Jurkatamm, Masciadri e addirittura da 9 metri con Montano, che firma il massimo vantaggio sul 28-35 (9 su 16 nel tiro pesante per i giallorossi). La Scaligera prova ad alzare la pressione difensiva, mentre Ravenna perde le redini della partita, subendo un 11-0 di parziale aperto e chiuso dalle triple di Vujacic per il 39-35, con le squadre che tornano poi negli spogliatoi sul 39-37 in favore dei padroni di casa.

Al rientro dagli spogliatoi l’OraSì, che non era mai andata in lunetta nel primo tempo, prova ad attaccare maggiormente il ferro e Smith pesca subito 4 tiri liberi che valgono il sorpasso sul 39-41. Candussi con la tripla firma il momentaneo 46-45, ma i giallorossi non concedono praticamente nulla in difesa, con Jurkatamm che segna in contropiede la bomba del 46-48. Ravenna gioca meglio e ritrova i canestri di Smith, e, nonostante Udom dalla lunga distanza realizzi il 51-51, costruisce minuto dopo minuto il nuovo allungo a +6, con il terzo quarto che si chiude sul 51-57.

In avvio di quarto peiodo i giallorossi sprecano diverse occasioni per allungare ulteriormente, ma Verona continua a sparare a salve e la bomba di Gandini eguaglia il massimo vantaggio sul 55-62 a poco più di 7′ dalla sirena. I padroni di casa alzano la pressione in difesa e in 2′ ribaltano tutto, con la schiacciata di Udom in contropiede per il 61-62 e il canestro di Ferguson che segna il sorpasso sul 63-62. L’OraSì non segna per oltre 4′ e il parziale si allunga fino a 10-0 (65-62). Smith sblocca i suoi segnando però solo uno dei due liberi, poi perde un bruttissimo pallone regalando il facile canestro del 67-63 a Udom, autentico mattatore del finale per la Scaligera. Marino segna la bomba del 69-68, ma, dopo il tapin di Poletti, sbaglia dall’angolo quella del pareggio. Lo stesso Poletti mette la tripla della staffa (74-68) a 14″ dalla sirena e Ravenna è costretta alla resa finale per 76-68.

Il tabellino

Tezenis Verona – OraSì Ravenna 76-68 (15-21, 39-37, 51-57)

Verona: Dieng, Ferguson 6, Poletti 12, Amato, Oboe ne, Candussi 17, Vujacic 17, Udom 19, Quarisa, Severini 5, Ikangi. All. Dalmonte.

Ravenna: Tartamella ne, Hairston 10, Smith 19, Montano 5, Jurkatamm 9, Cardillo 2, Marino 12, Masciadri 6, Rubbini ne, Gandini 5, Baldassi ne, Martelli ne. All. Mazzon.