Il Meetup A riveder le stelle di Ravenna tiene alta l’attenzione sul relitto mezzo affondato al Porto

A quasi due mesi dal parziale affondamento del relitto della nave Berkan B, ormeggiata alla banchina ex Tozzi lungo il canale Piomboni nel Porto di Ravenna, il Meetup A riveder le stelle tiene monitorata la situazione di rischio e lancia un nuovo allarme.

La situazione del relitto

“il relitto Berkan B è stato lasciato a se stesso e sta avvelenando le acque della Pialassa dei Piomboni”, sottolinea il Meetup in una nota, documentata con una serie di immagini che mostrano le panne sgonfie in più punti che consentono all’acqua satura di nafta e olii non bonificati di diffondersi in tutta la Pialassa. “I pali infissi il 18 marzo per evitare il ribaltamento del relitto al centro del canale navigabile sono già luridi di carburante – prosegue la denuncia –, le panne assorbenti fradice e rotte vagano attorno alla nave, l’odore di idrocarburi è nauseante, lo scafo semiaffondato completamente avvolto di sostanze oleose nere, le acque piene di chiazze iridescenti e di liquami. Della poltiglia giallastra si è accumulata fuori dalle panne vicino alla banchina”.

L’indifferenza delle istituzioni

“Dalle immagini – incalza il Meetup – sembra proprio che nessuno sia più andato a controllare o, o quanto meno ad aspirare le sostanze altamente inquinanti, da settimane”. Nell’occhio del ciclone finisce quindi il Comandante del Porto, Ruberto, di cui viene riportata una dichiarazione rilasciata il 13 aprile, che annunciava: “Ogni giorno viene aspirato il prodotto: dal punto di vista ambientale c’è stato uno sversamento che controlliamo ogni giorno”. L’attacco è però più generale nei confronti “dell’indifferenza completa delle Istituzioni”, tre le quali anche il Sindaco “responsabile della salute pubblica”.

“Il Parco del Delta del Po – evidenzia il Meetup –, a cui appartiene il SIC ZPS della Pialassa dei Piomboni e le cui acque sono le stesse che vengono avvelenate ogni giorno dagli sversamenti nocivi della Berkan, non ha aperto bocca. L’Autorità Portuale, pur dichiarando in atti pubblici da quasi un anno che la situazione è gravissima, non ha fatto assolutamente nulla per rimuovere il relitto, ha solo speso quasi 300 mila euro di soldi pubblici in affidamenti diretti per lasciare tutto lì. Pare sia coinvolta nell’omessa vigilanza e declassamento del relitto a rottame anche l’AUSL Romagna – Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro”.

“La Pialassa – conclude la nota, chiedendo le dimissioni dei rappresentanti di queste Istituzioni – è diventata a tutti gli effetti una discarica per materiali pericolosi: quando è stata autorizzata e chi è il gestore della discarica?”

L’interrogazione parlamentare

Intanto il Movimento 5 Stelle, tramite i suoi rappresentanti alla Camera Carlo Ugo de Girolamo ed Ilaria Fontana, ha depositato un’interrogazione al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti ed al Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, per far luce su eventuali responsabilità e/o omissioni da parte delle autorità preposte ed adoperarsi per l’urgente rimozione del relitto, nonché la bonifica di tutta l’area circostante. 

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