Ospedale Santa Maria delle Croci (foto di repetorio)

Tra 2001 e 2002 il diffondersi della malattia aveva scatenato paura in tutta Europa, ma ad oggi i casi sono molto rari

Si tratterebbe di un caso di “morbo della mucca pazza” quello che ha portato alla morte di una 59enne ravennate lo scorso 5 maggio all’Ospedale “Santa Maria delle Croci” di Ravenna. In un primo tempo si era parlato di polmonite, ma in seguito il nosocomio cittadino ha attribuito il decesso alla rara malattia neurodegenerativa.

Il Pm Monica Gargiulo ha quindi aperto un’indagine, che vede indagati tutti gli operatori dell’Ospedale di Ravenna venuti a contatto con la paziente, ovvero oltre 40 tra medici e paramedici dei reparti di Malattie Infettive e Neurologia. Da qui la richiesta dell’autopsia, per confermare o smentire il sospetto di “mucca pazza”, che è stata eseguita, come riportato da una notizia Ansa, ieri, lunedì 20 maggio, all’obitorio dell’ospedale “Bellaria” di Bologna.

La notizia del caso sospetto di morbo, noto anche come di Creutzfeldt-Jakob, ha creato scalpore in tutta Italia. Difficile dimenticare infatti la grande paura scatenatasi tra il 2001 e il 2002 per il diffondersi della rara malattia neurodegenerativa in tutta Europa (177 furono i morti nella sola Gran Bretagna), anche se ad oggi si parla di appena 3 casi in Italia negli ultimi 2 anni.