I membri della commissione non si sono fatti trarre in inganno

È indagato dalla Polizia di Stato con l’accusa di truffa aggravata in concorso il cittadino ghanese di 29 anni che, nella mattinata di sabato 25 maggio scorso, avrebbe tentato di farsi sostituire da un’altra persona alla prova d’esame di comprensione della lingua italiana, requisito indispensabile per l’ottenimento della cittadinanza.

Una Volante dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura è intervenuta presso l’Istituto Tecnico Commerciale “G.Ginanni”, mentre era in corso l’esame, allertata dall’addetto al ricevimento e alla identificazione dei candidati, che ha dichiarato agli agenti di aver nutrito seri dubbi sulla reale identità di un esaminando che si era presentato esibendo una carta di identità intestata al 29enne ghanese.

Il candidato, davanti alle perplessità mostrate dell’esaminatore circa la corrispondenza dei tratti somatici dell’uomo rispetto alla foto sul documento, si era allontanato con una scusa, abbandonando in loco la carta di identità. Mentre gli agenti si trovavano ancora all’interno dell’Istituto, è arrivato un uomo che ha affermato di essere il 29enne, dichiarando di essersi allontanato per reperire altri documenti di identità in suo possesso.

I componenti della commissione esaminatrice lì presenti, però, hanno dichiarato ai poliziotti che il candidato che in precedenza si era presentato possedeva dei tratti somatici e una corporatura ben diversa dall’ultimo uomo sopraggiunto, e quest’ultimo è stato quindi accompagnato in Questura per addivenire alla sua compiuta identificazione.