Nonostante le multe, i numeri sono ancora alti e destano preoccupazione

Disagio rifiuti forlivesi

Ritorna centrale il tema dei rifiuti e specialmente di quelli forlivesi che “viaggiano illegalmente” per approdare nelle città di confine fra Forlì e la provincia di Ravenna.

Un problema che si sta facendo sempre più serio, soprattutto dopo gennaio di quest’anno… già, perché nel primo mese del 2019 Forlì è passata alla tariffazione puntuale, la quale fissa per ogni nucleo familiare un massimo di svuotamenti annuali del bidone dell’indifferenziata e ciscun ritiro eccedente ha un costo ulteriore che grava sulle tasche dei cittadini.

Inutile dirlo, la maggioranza di essi percorre qualche chilometro in più, arriva nelle città di confine con la provincia di Ravenna, specialmente nel faentino, e abbandona i rifiuti fuori dal proprio comune.

Essendo quindi aumentato notevolmente il volume di rifiuti buttati nei cassonetti “di confine” (in quanto si somma la quantità di spazzatura ‘illegale’ gettata dai forlivesi a quella, lecita, degli abitanti della zona), i bidoni sono sempre più pieni, cosicché gli individui sono costretti ad abbandonare la spazzatura per terra aumentando sempre di più il disagio per cittadini del luogo.

Gli abitandi dei suddetti comuni si trovano inoltre doppiamente penalizzati in quanto, trovando i cassonetti sempre pieni e dovendo per forza gettare i rifiuti a terra, vicino ai bidoni stracolmi, rischiano di beccarsi delle multe che, se non ci fossero così tanti rifiuti “non ravennati”, non si sarebbero presi. 

Multe per i trasgressori

E’ stato chiesto dall’Amministrazione un maggior controllo da parte della polizia locale per monitorare la situazione e cercare di arginare il fenomeno punendo i trasgressori tramite multe.

Ad esempio, la polizia locale faentina, il 4 aprile 2019, ha dato comunicazione di aver effettuato 35 sanzioni in due soli giorni e di aver stanato 22 responsabili dell’abbandono di rifiuti…i numeri parlano da soli, si trattava di 9 faentini e ben 13 forlivesi.

Le pattuglie manfrede hanno concentrato il loro lavoro al confine tra il Comune di Forlì e quello di Faenza, in particolare furono poste sotto osservazione le vie Corbara e Corleto, dove erano giunte segnalazioni dell’aumento improvviso di rifiuti abbandonati lungo le strade fuori dai cassonetti.

I responsabili faentini si sono visti recapitare la sanzione amministrativa di 104 euro per aver abbandonato i propri rifiuti all’esterno dei cassonetti, sanzione doppia, invece, per i forlivesi che hanno dovuto rispondere anche di aver portato i propri rifiuti fuori dal comune di residenza.

Ma i controlli devono essere costanti e tassativi in quanto, come riporta il Resto del Carlino, da gennaio ad adesso i rifiuti extra, ovvero quelli in più rispetto a quelli degli abitanti dei comuni in questione, raggiungono le 3000 tonnellate, un numero che desta la preoccupazione di molti.

L’auspicio è che l’Amministrazione di Forlì possa attuare delle manovre per arginare tale fenomeno.