L’azienda però smentisce di aver ricevuto comunicazioni ufficiali dal paese africano

Si è diffusa nella serata di ieri, lunedì 22 luglio, la notizia di un presunto mandato di arresto emesso dalle autorità del Kenya ai danni del Direttore Generale della CMC, Paolo Porcelli. Il dirigente della Cooperativa, già in passato Direttore costruzioni estero e Direttore Africa Australe, sarebbe coinvolto nella vicenda che ha portato all’arresto del Ministro delle Finanze kenyota Harry Rotich, accusato proprio di corruzione nell’ambito della costruzione, da parte della CMC, di due dighe, il cui costo sarebbe aumentato da 446 a 610 milioni.

La notizia, lanciata da Reuters e ripresa da altre agenzie di stampa e dai principali quotidiani odierni, si è rapidamente diffusa e la stessa azienda di via Trieste ha presto diffuso una smentita, dichiarando di non aver ricevuto nessuna comunicazione ufficiale dalle Autorità africane.