Sospesi per un anno il presidente Daniele Rossi, il segretario generale Paolo Ferrandino e il dirigente tecnico Fabio Maletti

Clamoroso sviluppo per il caso del relitto della Berkan B: il Gip Janos Barlotti, infatti, ha emesso una misura cautelare di sospensione per un anno nei confronti dei vertici dell’Autorità Portuale, che sono indagati in concorso per inquinamento ambientale, abuso e omissione di atti d’ufficio.

Come riporta l’edizione odierna de Il Resto del Carlino, i vertici vengono quindi sostanzialmente azzerati, con la misura che colpisce il presidente Daniele Rossi, il segretario generale Paolo Ferrandino e il dirigente tecnico Fabio Maletti. I 3 funzionari, assistiti dagli avvocati bolognesi Sirotti e Cavallari, verranno ascoltati per l’interrogatorio di garanzia, ma si ritiene molto difficile che il Gip opti per la revoca della misura cautelare.

A quanto pare la perizia eseguita dall’istituto zoo-profilattico sperimentale della Lombardia e dell’Emilia-Romagna, sede di Lugo, su alcune carcasse di gabbiani, avrebbe evidenziato che gli uccelli sarebbero morti a causa delle condizioni dell’acqua nei pressi del relitto, parzialmente affondato. Si attendono i risultati delle altre due consulenze tecniche, che riguardano il materiale informatico acquisito durante una perquisizione all’Autorità Portuale il 5 luglio scorso, e il campionamento delle acque e del fondale.