Per il caso Berkan B

Riportiamo di seguito le parole dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro settentrionale a proposito del provvedimento emesso il 9 settembre dal Tribunale di Bologna con il quale sono stati sospesi per un anno il Presidente, il Segretario Generale e il Direttore Tecnico dell’Ente in quanto indagati in concorso per inquinamento ambientale, abuso e omissione di atti d’ufficio: 

“Il giorno 9 settembre 2019 il GIP presso il Tribunale di Ravenna ha emesso un provvedimento di interdizione nei confronti del Presidente, Daniele Rossi, del Segretario Generale, Paolo Ferrandino, e del Direttore Tecnico dell’Ente, Fabio Maletti, i quali quindi, in pari data, sono sospesi dai relativi incarichi.

Gli interessati respingono fermamente gli addebiti, in sintesi non aver impedito l’affondamento della nave Berkan B e relative conseguenze, ritenendoli errati nei loro presupposti di attribuzione soggettiva e infondati nel merito.

L’Autorità di Sistema Portuale ha, fin dall’insorgenza del problema, attuato tutto quanto in suo potere per fronteggiare la situazione, evitando così gravi danni ambientali.

In attesa delle determinazioni del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti vigilante, l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro-settentrionale garantisce il proseguimento di tutte le proprie attività istituzionali, con particolare riferimento al rispetto delle tempistiche connesse al progetto HUB ed alle operazioni per la rimozione della Berkan B, i cui necessari adempimenti amministrativi sono già ultimati e pronti per la pubblicazione”.