La misura sperimentale è finanziata con 620mila euro della Regione Emilia-Romagna

Nella seduta di ieri, martedì 1 ottobre, il consiglio comunale ha approvato all’unanimità la delibera presentata dall’assessora Ouidad Bakkali sulle linee di indirizzo per l’applicazione della misura sperimentale di sostegno economico alle famiglie denominata “Al nido con la Regione” finalizzata all’abbattimento delle rette di frequenza ai servizi educativi per la prima infanzia e linee per il mantenimento dell’equilibrio territoriale e costi a carico delle famiglie.

Grazie a 620mila euro della Regione Emilia-Romagna è stato possibile realizzare una rimodulazione del sistema tariffario, che si inserisce in un ambito nel quale il Comune aveva già provveduto alla riduzione delle rette rendendo i nidi più accessibili. Con questo nuovo provvedimento si abbatteranno ulteriormente le rette del 30-40% a seconda delle fasce di reddito. Inoltre, già da questo anno scolastico per le famiglie che hanno due bimbi che frequentano contemporaneamente il nido, per il secondo figlio l’accesso sarà gratuito.

La platea dei destinatari è costituita dalle famiglie con Isee inferiore o uguale a 26mila euro, i cui figli frequentino i nidi comunali, privati nei posti convenzionati con il Comune e privati.