Le ipotesi di reato sarebbero inquinamento e disastro ambientale

Prosegue purtroppo la strage di volatili nella Valle della Canna, probabilmente dovuta a un’intossicazione da botulino di tipo C, che non colpisce l’uomo, ma sta minando seriamente l’ecosistema del territorio. Secondo le ultime stime, come riporta l’Ansa, gli uccelli morti sarebbero circa 2200 su una popolazione di circa 4000-4500, ovvero circa la metà dell’avifauna locale sarebbe stata sterminata dall’epidemia.

Da lunedì l’Ente Parco del Delta del Po ha sospeso la caccia nel raggio di tre chilometri dalla zona colpita, e la Procura ha aperto un fascicolo contro ignoti. Nella giornata di ieri, 8 ottobre, è stato direttamente il procuratore Alessandro Mancini, assieme ai comandanti di polizia locale e carabinieri forestali, a effettuare un sopralluogo sul posto. Scattati anche i primi sequestri, mentre le ipotesi di reato che si configurano sembrano essere quelle di inquinamento e disastro ambientale.

Il tavolo tecnico

Come riporta il Comune di ravenna in una nota, questa mattina, mercoledì 9 ottobre, si è riunito il tavolo tecnico per l’emergenza convocato in via straordinaria dall’amministrazione comunale per monitorare la situazione. Presenti al tavolo tutti gli enti e gli attori a vario titolo coinvolti: Comune di Ravenna, Servizio agricoltura caccia e pesca della Regione Emilia-Romagna, Romagna acque, Ravenna servizi industriali, Agenzia per la sicurezza territoriale e la protezione civile – aree Romagna e Reno e Po di Volano, Parco delta del Po, Polizia provinciale, servizio Veterinario Ausl Romagna, Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, Carabinieri forestali, Guardie ecologiche volontarie, Guardie venatorie volontarie, Centro recupero animali selvatici, Sevizio aree protette della Regione Emilia-Romagna.

Dalla mattina di sabato 5 ottobre, riporta l’Amministrazione, è stata fornita acqua in quantità pari a circa 65 mila metri cubi al giorno, e l’immissione proseguirà fino a domenica 13, portando il livello ad un massimo di 10/15 centimetri e oltre in tutta la valle. La situazione è in miglioramento e questo porta a ritenere che il picco della diffusione della contaminazione sembra ormai superato, ferma restando la necessità di attendere l’esito dei monitoraggi specifici previsti nei prossimi giorni.

Per proseguire con il monitoraggio della situazione, in accordo con tutti gli enti, si è convenuto un sopralluogo congiunto venerdì 11 ottobre di Polizia provinciale, Carabinieri forestali, Ispra, Parco del Delta e tecnici comunali al fine di valutare se la fase di emergenza possa considerarsi conclusa. Per quanto riguarda l’attività faunistico venatoria, Regione Emilia-Romagna e Parco del Delta – per le zone territoriali di rispettiva competenza – si muoveranno in maniera coordinata al fine di adottare gli atti idonei alla situazione emergenziale dovuta all’episodio.

 

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