Angela Longo, della Libreria Dante, ha risposto alle nostre domande sulle cessazioni di attività in atto a Ravenna

“Non si può negare che via Diaz stia attraversando un momento critico dal punto di vista commerciale, ma è l’intero centro storico a soffrire. L’accanimento mediatico su via Diaz non può che peggiorare la situazione”.

Esordisce così Angela Longo della Libreria Dante, uno dei commercianti che resistono con tenacia e voglia di migliorare le condizioni in quest’area cittadina. L’abbiamo incontrata per capire, dal suo “osservatorio privilegiato”, quali sono le criticità in atto.

“Il centro soffre di uno spopolamento generalizzato, per forza in molti devono chiudere, e non solo nella nostra strada, ovviamente – spiega Longo -. Gli affitti sono troppo alti, non si recupera l’esistente e si costruisce fuori. E così pian piano l’identità di un’intera città si sgretola”.

Le soluzioni però ci sarebbero: “Innanzitutto basta con il parlare di degrado. Il vero degrado a Ravenna non sappiamo neanche cosa sia. Il problema semmai è che i cittadini dovrebbero essere incentivati a ripopolare il centro grazie ad affitti più bassi, a maggiori collegamenti tramite i mezzi pubblici, parcheggi gratuiti, piste ciclabili. A mio avviso ciò che sta aiutando il centro in questo momento – spiega Longo – sono i grandi eventi sportivi e culturali, come la Maratona di Ravenna, il Festival del Mosaico ecc. E’ una strada da continuare a percorrere, ma certamente non basta”.

E per quanto riguarda via Diaz, conclude: “I negozi del centro sono negozi di quartiere, ma se mancano le persone perdono il loro senso. In via Diaz, in particolare, abbiamo due enormi palazzi – di cui uno con parcheggio interrato – completamente sfitti. Cosa sarebbe la nostra strada se riprendessero vita…!”.