Enrico Caterino

47 ditte interdette per sospette infiltrazioni mafiose

Statistica Dia

Secondo la statistica stilata dalla Dia (Direzione investigativa antimafia), Ravenna è terza in graduatoria con 47 ditte interdette per sospette infiltrazioni mafiose, superata solo da Reggio Emilia e Bologna.

Al quarto posto si colloca Modena seguita da Ferrara, Parma, Piacenza e Rimini.

“Fuori” dalla graduatoria si trova invece Forlì-Cesena, provincia in cui non appaiono interdittive antimafia.

Come riportato da Corriere Romagna, per il prefetto di Ravenna Enrico Caterino, tale statistica manifesta il costante, rigido e rigoroso controllo da parte dell’ufficio territoriale del Governo.

Interdittive antimafia

L’informativa (interdittiva) antimafia costituisce uno dei principali strumenti di contrasto al coinvolgimento di organizzazioni criminali nell’ambito dei rapporti economici tra Pubblica Amministrazione e privati.

L’interdittiva antimafia costituisce una misura preventiva volta a colpire l’azione della criminalità organizzata impedendole di avere rapporti contrattuali con la pubblica amministrazione.

In tema di informative antimafia interdittive è necessario e sufficiente, ai fini della loro adozione, la concomitanza di un quadro di oggettiva rilevanza, dal quale desumere elementi che, secondo un giudizio probabilistico, o anche secondo la comune esperienza, possono far presumere non un’attuale ingerenza delle organizzazione mafiose negli affari, ma un’effettiva possibilità che tale ingerenza sussista o possa sussistere.