Diretta su Rai Sport per il match in programma alle ore 18

Mandato in archivio il girone d’andata con il sesto posto, miglior piazzamento nei nove anni di SuperLega disputati, la squadra di Bonitta mette in campo tutto il suo entusiasmo, la sua voglia di stupire ancora e la sua continuità nella sfida di Natale in trasferta contro l’Itas Trentino.

“Il plauso va ai ragazzi che hanno trovato una bella continuità in partita, dovuta a una serie di allenamenti qualitativamente di ottimo livello. È vero che alcune squadre hanno avuto qualche problematica e le loro sfortune, ma anche noi abbiamo dovuto fare i conti con l’infortunio di Cavuto, un giocatore che in alcune partite ci avrebbe fatto comodo, ed è anche vero che nessuna delle tre squadre che aveva l’occasione di passarci davanti, l’ha sfruttata, per cui credo che questo sesto posto a fine andata sia meritato e da questo piazzamento ripartiamo”.

Marco Bonitta, coach della Consar, si gode la sua squadra e soprattutto si gode quello che è di fatto il miglior piazzamento alla fine del girone d’andata nei nove campionati di SuperLega disputati dal ritorno del club ravennate nella massima serie: migliorato il settimo posto del 2014/15 (sempre a 13 squadre). Un sesto posto che manderà la Consar a giocare il quarto di finale di Coppa Italia il prossimo 22 gennaio a Modena, come accadde proprio in quella stagione, e un sesto posto che dà grande entusiasmo, stimoli e rinnovate energie alla Consar in vista della partita di mercoledì, 25 dicembre, giorno di Natale, a Trento, contro l’Itas Trentino nell’anticipo della prima giornata del girone di ritorno (si gioca alle ore 18, arbitrano Dominga Lot di Santa Lucia di Piave e Curto di Gorizia, con diretta su Rai Sport).

Con il morale alle stelle per il gran girone d’andata disputato, e forte della consapevolezza acquisita ad ogni partita e della continuità di rendimento trovata lungo il cammino, incarnata dai 13 punti ottenuti nelle ultime sette gare, la Consar prova a farsi un altro bel regalo di Natale, cercando di strappare punti anche dalla BLM Group Arena trentina, lottando contro il tabù (qui una sola vittoria nella storia, 3-2 il 3 febbraio 2016) e contro un’Itas presumibilmente molto arrabbiata per essere stata scavalcata da Milano al quarto posto proprio all’ultima di andata.

Nel match d’esordio di questo campionato, Trento impose la sua netta superiorità, ma quella era una Consar ancora nel bozzolo. Oggi, due mesi dopo quel match, la squadra di Bonitta è cresciuta vistosamente, anche nella mentalità e nell’approccio alle partite più difficili, per cui c’è fiducia di poter ripetere un’altra bella prestazione.

“Il Trento che abbiamo visto qui a Ravenna nella prima di campionato ha giocato molto bene – ricorda Bonitta – e ha fatto un’ottima partita; noi ancora eravamo in fase di assestamento, pur giocando molto bene il primo set, che purtroppo come poi è successo in più di un’occasione all’inizio del campionato, abbiamo perso ai vantaggi. Poi le cose cambiano un po’ per tutti; noi siamo cresciuti e per loro c’è stato un momento di appannamento. Certamente Trento deve ritrovare un po’ di equilibrio ma sicuramente rimane una squadra più forte di noi. Come affrontare la gara? Sicuramente non dobbiamo abbandonare quella sfrontatezza che ci contraddistingue e quella certezza di poter giocare una buona pallavolo, che nelle ultime partite ho visto quasi sempre. Poi, come abbiamo fatto in altre occasioni, possiamo anche pensare di sfruttare quelle occasioni o quella occasione che ci capita. Sicuramente vorrei vedere una squadra che gioca alla pari, e che in alcuni momenti riesce a tenere quel livello molto alto cui ti costringono squadre come Trento”.

Attesissimo ex di questa partita, in virtù dei suoi trascorsi nelle giovanili di Trento e dei  suoi due campionati di SuperLega, sarà Oreste Cavuto, il quale non nasconde “il grado di difficoltà di questa partita” ma esterna la sua fiducia sul fatto che “ se continuiamo a esprimerci sulla falsariga delle ultime partite, possiamo fare bene anche con Trento. Non ci può essere test migliore di questo, contro un’Itas di grande spessore, per capire se un minimo il gap con le grandi del campionato si è accorciato e se dopo il tie-break con Civitanova abbiamo fatto altri passi in avanti per soffrire meno queste partite e questo tipo di avversari”.