Escrementi, vandalismo, questuanti molesti, degrado, alcol e stupefacenti nel centro storico

Fitta azione di contrasto e prevenzione: un concreto aiuto per la città

Anche quest’anno un ringraziamento va ai volontari dell’Associazione Nazionale Carabinieri che hanno pattugliato le vie della città, specialmente quelle del centro storico, venendo in aiuto a tantissimi cittadini e segnalandone altri che quotidianamente mostrano, tramite le proprie azioni, l’assoluta mancanza di rispetto per la città e per i suoi abitanti.

Una Ravenna non così perfetta come spesso viene professata: è questo il quadro che si delinea leggendo i rapporti dei volontari che hanno contribuito attivamente a rendere la città un posto più sicuro, pulito e decoroso quanto meriterebbe.

La zona del centro storico che risulta particolarmente critica e sulla quale i volontari hanno concentrato maggiormente la loro attività è quella inclusa fra piazza San Francesco, piazza Caduti, via Corrado Ricci, via Baccarini e aree limitrofe. In particolare sotto i portici della scuola Guido Novello: luogo di vandalismo, consumo di alcolici, stupefacenti, di disturbo alla quiete pubblica, ma non solo, i ragazzini che “occupano” la zona spesso la utilizzano anche come vera e propria latrina in quanto non di rado sono stati rinvenuti dai volontari urina ed escrementi.

Essenziale anche per tale motivazione la presenza dei volontari dell’ANC in quanto previene comportamenti indecorosi di tale tipo e situazioni di potenziale pericolo per la cittadinanza come quadri elettrici con fili scoperti.

Lo scopo è quello di ottenere una città che possa essere vissuta con serenità e proprio per questo è essenziale l’attenzione ai cittadini che i volontari dimostrano, ad esempio, chiedendo agli esercenti della zona quali difficoltà incontrano, quali atteggiamenti li disturbano e chi sono gli autori per poter agire attivamente su una situazione di disagio vissuta da chi non la merita a causa di terzi che, invece, di riguardo per il prossimo ne dimostrano assai poco.

Così si agisce e si previene su vandalismo, spaccio, questuanti molesti, violenze ed azioni criminose o irrispettose che possono verificarsi nelle vie della parte più preziosa della città: il centro storico.

La direttiva di inizio anno

Esemplare per comprendere l’intento col quale opera l’Associazione la direttiva inviata per l’inizio dell’anno a tutti i volontari e le volontarie:

“Chiedo a tutti i volontari e volontarie una leale collaborazione e l’esecuzione dei servizi con assoluta serietà e secondo regole prestabilite, tenendo conto che il volontario non è solo un uomo in divisa ma è soprattutto un cittadino a disposizione di altri cittadini.

Non dovrete solo portare a spasso la divisa, ma dovrete avere un’attenzione ai particolari e soprattutto una straordinaria vicinanza alla gente che vi circonda, dovrete avere capacità relazionali uniche.

Non aspettare che il cittadino vi chieda ma se lo vedete in difficoltà proponetevi e assistetelo. I volontari ANC si devono distinguere per le alte qualità morali, devono essere degli esempi per i cittadini, se per primi infrangiamo le regole anche più sciocche allora non possiamo fare questo ‘mestiere’.

Noi rappresentiamo un modo di vivere retto, rispettoso degli altrui diritti e soprattutto doveri. Siate fieri ed orgogliosi di appartenere all’ANC di Ravenna. Certo della Vostra collaborazione vi auguro ancora Buon Anno e buona giornata”.

Attività, segnalazioni e interventi

L’anno appena trascorso ha visto i 62 volontari dell’ANC impegnati quotidianamente in attività di osservazione, segnalazione e prossimità al cittadino.

Nel periodo decorrente dal 1° giugno fino al 30 novembre 2019 sono state svolte 4.824 ore di attività. L’attività annuale è più che doppia.

In tale periodo le segnalazioni agli organi competenti per fatti suscettibili di sviluppi operativi sono state 78 che vanno dallo spaccio di sostanze stupefacenti in aree pubbliche e nei pressi delle Scuole “Don Minzoni” e “Guido Novello”, a persone in atteggiamento “sospetto”, dal degrado urbano, dal maltrattamento di animali, dal recupero di refurtiva ad autoveicoli non assicurati, a sospetti autori di furti, a persona impegnata nella raccolta fraudolenta di fondi e a prese di corrente pericolose.

Ben 810 sono stati gli interventi col fine di assicurare, con un’azione capillare e attraverso la visibile e costante presenza dei volontari sul territorio, una migliore fruibilità, da parte della cittadinanza, degli spazi a verde e di dare un contributo allo sviluppo di un’ordinata e civile convivenza, nonché al miglioramento dalla sicurezza urbana nel centro cittadino.

Corso di formazione per nuovi operatori

Per garantire continuità al progetto sicurezza urbana e proseguire ad adempiere con professionalità e utilmente tali delicati compiti, è stato programmato ad iniziare dal 21 gennaio 2020 un corso di formazione per 12 nuovi operatori, tutti soci di questa Sezione, che intendono prestare la propria attività socialmente utile in modo personale, spontaneo e gratuito a beneficio della cittadinanza.

Tale corso obbligatorio, sarà tenuto da ufficiale superiore dell’Arma dei Carabinieri, Commissario della P.M., soccorritore di Pronto Soccorso, psicologa, avvocato, al fine di fornire le necessarie cognizioni tecniche e pratiche e le abilitazioni professionali necessarie allo svolgimento delle funzioni indicate.

Tra i temi del corso, per poter fornire ai turisti e cittadini una buona azione di orientamento turistico e assistenza sono in corso contatti con uno dei massimi esperti di storia e conservazione delle opere d’arte, docente di iconografia e archeologia.

Va precisato che 38 volontari ANC sono già in possesso di idoneità e attestato BLS-D (basic life support – defibrillation), e dieci di abilitazione antincendio, rischio alto.