Ladro entra in casa (foto di repertorio)

Lista per Ravenna sollecita l’immediata attuazione

Riportiamo di seguito il comunicato stampa con il quale Lista per Ravenna chiede che si dia immediata attuazione all’ordine del giorno votato in Consiglio Comunale il 5 ottobre 2017, che invita il sindaco e la giunta ad applicarlo ‘senza che ciò comporti oneri per l’amministrazione, per individuare condizioni vantaggiose per forme assicurative collettive e facoltative per le quali risulti garante l’Amministrazione comunale, a prezzi contenuti per i cittadini che vorranno aderire’.

“Secondo i recenti dati della Procura, i furti in casa hanno subìto un aumento vertiginoso a Ravenna, schizzando in tre anni da 1.970 a 2.473 quelli provocati da malviventi non identificati: una media di sette case svaligiate al giorno.

Il Consiglio territoriale del Centro urbano, per iniziativa del capogruppo di Lista per Ravenna Stefano Donati, aveva approvato all’unanimità, nel luglio del 2017, un ordine del giorno che chiedeva di istituire ‘un’assicurazione collettiva economica contro i furti nelle abitazioni’, proposta che, presentata successivamente da Lista per Ravenna in Consiglio comunale e confluendo in un unico ordine del giorno insieme ad un testo della maggioranza, è stata poi approvata all’unanimità.

Sono trascorsi due anni e quattro mesi da quel voto in assemblea, ma non ci risulta che sia stata nemmeno avviata la procedura per scegliere, tramite gara tra più società assicuratrici, l’offerta del contratto più conveniente. Così, nonostante le rassicurazioni espresse allora anche dal vicesindaco Fusignani, assessore alla sicurezza, abbiamo ogni giorno in media sette famiglie che non possono usufruire di questo servizio:  un servizio “promesso” dall’amministrazione comunale tramite il proprio massimo organo deliberativo, che l’esecutivo (sindaco e consiglio comunale) avrebbero dovuto obbligatoriamente applicare.

Chiediamo pertanto che si dia immediata attuazione all’ordine del giorno votato in Consiglio Comunale il 5 ottobre 2017, che invita il sindaco e la giunta ad applicarlo ‘senza che ciò comporti oneri per l’amministrazione, per individuare condizioni vantaggiose per forme assicurative collettive e facoltative per le quali risulti garante l’Amministrazione comunale, a prezzi contenuti per i cittadini che vorranno aderire’.

Di seguito, a titolo meramente indicativo, un estratto delle argomentazioni contenute nell’ordine del giorno approvato dal Consiglio territoriale del Centro urbano.

UN’ASSICURAZIONE COLLETTIVA ECONOMICA CONTRO I FURTI NELLE ABITAZIONI

Diverse città italiane hanno attivato polizze assicurative a basso costo con l’obiettivo primario di contribuire a mettere in atto tutte quelle azioni nel campo della sicurezza e promuovere nuove iniziative per rispondere, nell’ambito delle loro competenze e con i mezzi di cui dispongono, al diritto dei cittadini di abitare in una città più sicura, decorosa, vitale e quindi vivibile. La polizza assicurativa nasce come intervento che non intende sostituire l’indispensabile attività di prevenzione del crimine da parte delle forze dell’ordine, ma garantire l’aiuto e la vicinanza alle persone che hanno subito danni materiali o traumi, cercando di alleviare quelle problematiche che di solito conseguono un evento criminoso.

Il percorso naturale per l’attivazione della polizza passa indubbiamente attraverso l’avvio, da parte dell’Amministrazione Comunale, di una procedura di gara pubblica alla quale potranno partecipare i broker assicurativi che dimostreranno adeguata capacità tecnica ed economica. La ditta aggiudicataria sarà tenuta a versare adeguata fidejussione a garanzia della corretta esecuzione del servizio.  Il risultato darà la possibilità al cittadino di sottoscrivere un contratto assicurativo al costo più basso possibile a garanzia dei furti in abitazione… La polizza, in funzione del capitolato e dei servizi richiesti in fase di gara, potrebbe prevedere rimborsi per furto, oltre a garanzie di assistenza sia all’abitazione che alla persona…È auspicabile, in funzione della particolare popolazione residente a Ravenna, inserire nel contratto ulteriori servizi di supporto alla persona, per tutti quei nuclei familiari nei quali sia presente almeno una persona anziana in condizioni di difficoltà”.