Tra più di 130 partecipanti alla Public call for photographers under 35 promossa dall’assessorato alle Politiche giovanili dal titolo “Cronos – una questione di tempo / a matter of time” sono stati decretati i tre vincitori ex aequo; il primo esporrà al PR2 a partire da sabato 15 febbraio.

Si tratta di Jacopo Valentini con il progetto “Unicacina”, scelto dalla giuria per aver saputo indagare e raccontare la miscellanea identitaria tipica della nostra epoca contemporanea, attraverso uno sguardo neo documentario sospeso tra passato e presente; le foto di Valentini saranno esposte fino al 1º marzo. Seguiranno poi le esposizioni dei progetti di Giulia Parlato, dal 7 al 22 marzo e di Elena Helfrecht dal 28 marzo al 11 aprile. A partire dal 18 aprile si svilupperà invece il Circuito Off di Camera Work 2020, che darà la possibilità ad una ventina di giovani fotografi, scelti tra coloro i quali hanno partecipato alla chiamata, di esporre i propri progetti. La curatrice della rassegna Silvia Camporesi è al lavoro per selezionare i nomi dei giovani fotografi che faranno parte del circuito Off.

Ai partecipanti era stato chiesto di esprimere la propria personale idea sul tempo nelle sue varie e molteplici declinazioni con un progetto di immagini fotografiche accompagnato da un concept di descrizione.

La giuria tecnica, che ha analizzato i progetti, quest’anno è stata presieduta da Silvia Camporesi, direttrice artistica di Camera Work, fotografa, scrittrice e docente presso la LABA – Libera Accademia di Belle Arti di Rimini, vincitrice del Premio Celeste (2007), Francesco Fabbri (2013), Rotary di Arte Fiera (2015) e BNL (2016). Ad accompagnarla i giurati: Michele Ambroni, docente presso la LABA di Rimini e artista e Carlo Sala, critico d’arte, curatore, docente al Master in Photography dell’Università Iuav di Venezia e direttore artistico di Photo Open Up – Festival internazionale di Fotografia promosso dal Comune di Padova.

Orari di apertura: venerdì dalle 15 alle 19; sabato e domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19.

I tre vincitori

Jacopo Valentini ventinovenne fotografo modenese, dopo aver conseguito il Master of Photography presso la IUAV di Venezia, nel 2017 ha vinto la 101ma Collettiva giovani artisti della Fondazione Bevilacqua La Masa, nel 2019 è stato selezionato per Giovane fotografia italiana #07 all’interno del circuito ufficiale di Fotografia europea a Reggio Emilia; ha esposto in numerosi spazi in Italia e all’estero e collabora con l’artista e fotografo italiano Stefano Graziani.

Giulia Parlato giovane artista italiana di Palermo, ventisettenne, vive a Londra dove si è laureata in fotografia nel 2016. Il suo lavoro è influenzato dall’estetica arabo-normanna e siciliana e dagli studi di Aby Warburg sulla storia dell’arte che hanno contribuito al suo bisogno di rielaborare il linguaggio storico e mitologico in un linguaggio contemporaneo. Presentando il progetto “Diachronicles” vince la chiamata ex aequo per aver lavorato su luoghi e oggetti depositari della memoria storica che nel corso del tempo stratificano e trasfigurano fino a perdere la loro originaria connotazione, per aprirsi a una dimensione immaginifica.

Elena Helfrecht giovane visual artist e fotografa tedesca, di 27 anni, vive a Londra. Dopo aver completato nel 2019 il Master in fotografia presso il Royal College of Art, ha presentato il suo lavoro a livello internazionale. Nello stesso anno è stata selezionata come una delle Bloomberg New Contemporaries e come vincitrice dell’Association of Photographers Student Awards, del Ginnel Foto Fest e Magenta Flash Forward. Vince la chiamata ex aequo con il suo progetto “Plexus” per aver creato una narrazione sulla storia familiare che diviene strumento per esplorare i rapporti tra le diverse generazioni e ridefinire così il concetto di identità.