La situazione denunciata dal titolare

Rifiuti abbandonati durante la notte di fianco all’edicola in piazza Andrea Costa, di fronte al Mercato Coperto. La denuncia arriva dallo stesso titolare dell’edicola, Marcello Muzi, che dalle pagine de Il Resto del Carlino spiega: “Il problema è vecchio e non dipende dal Mercato Coperto, che ha una modalità di smaltimento propria”.

Sarebbero invece le attività della zona, bar e ristoranti ad utilizzare l’isola ecologica, ma il problema, aggiunge Muzi deriva dal fatto che il sistema dell’isola ecologica interrata “non funziona come dovrebbe e molti non sanno neanche come utilizzarlo”.

L’interrogazione di Ancisi

Sul tema interviene prontamente anche il capogruppo di Lista per Ravenna in consiglio comunale, Alvaro Ancisi, che lancia un’interrogazione al Sindaco ricordando: “Le scelte sbagliate, spesso portate avanti dall’amministrazione comunale contro tutti, presentano sempre un conto salato, purtroppo pagato dalla cittadinanza”.

“È il caso – sottolinea Ancisi – della stazione interrata per la discarica dei rifiuti, cosiddetta ‘isola ecologica’, collocata disgraziatamente, per collocazione e inadeguatezza, in piazza Andrea Costa di fronte al mercato coperto. Lista per Ravenna la contestò aspramente fin da quando, nell’autunno 2008, ne fu avviato il progetto. Si sollevarono poi in massa le categorie e associazioni interessate, insieme ad un vasto coro di cittadini. Tutti inascoltati, anche se, a causa della forte opposizione, non furono più costruite le altre quattro ‘isole’ interrate progettate su altrettante piazze”.

“Questa qui è destinata a sparire quando si farà la raccolta differenziata anche nel centro storico. Ma intanto non ha mai funzionato a dovere, al punto che piazza Andrea Costa è diventata una discarica a cielo aperto dei rifiuti che non trovano modo di esservi conferiti. Una prima denuncia pubblica di tanta sconcezza avvenne nel novembre 2014, ad opera del titolare dell’edicola situata nella piazza, obbligata a convivere con un degrado insostenibile, ambientale ed igienico-sanitario. Nulla essendosi risolto nel frattempo, ieri se n’è avuta una seconda, corredata da un dossier di foto significative che trasmetto, a lato di questo testo, così come l’edicolante lo ha inviato a Lista per Ravenna”.

“Succede infatti che a fine giornata, in violazione delle norme regolamentari, grandi cumuli di sacchi e scatolame di rifiuti indifferenziati vengano depositati fuori dai compattatori, spandendo intorno cattivo odore e liquami, fino a che, di primo mattino, arriva un operatore di Hera a raccogliere tutto alla meno peggio, tuttavia lasciando inevitabilmente sul selciato pozzanghere vistose di percolato inquinante, a rischio anche di infezioni. L’impianto della stazione interrata, mal progettato, è largamente insufficiente a ricevere le grandi quantità di immondizia prodotte in zona (pur escludendone il mercato coperto, che ha una propria distinta organizzazione di smaltimento e conferimento dei rifiuti), dimodoché a metà giornata il deposito ne è già colmo. Il funzionamento stesso del telaio è complicato da svolgere correttamente, per cui accade che i sacchi di pattume, non venendo inseriti esattamente nell’incavo, vi rimangano incastrati bloccando il macchinario”.

“Una telecamera è stata installata per riprendere e sanzionare le persone che lasciano i loro rifiuti all’aperto, in massima parte depositati a fianco dell’edicola. Ma non se ne registra alcun effetto deterrente.

Pare dunque – conclude Ancisi – necessario chiedere al sindaco se e come intende fronteggiare e superare la suddetta condizione di degrado a cui è sottoposta una delle più centrali e pregevoli piazze della città di Ravenna”.