I sindaci e le istituzioni sanitarie della provincia di Ravenna rivolgono un appello congiunto a tutta la cittadinanza, affinché ciascuno, responsabilmente, adotti i comportamenti più opportuni a tutelare la propria salute e quella degli altri rispettando le indicazioni del decreto della presidenza del consiglio dei ministri del 4 marzo per la prevenzione e il contenimento della diffusione del Coronavirus. Si ritiene quindi necessario ribadire alcune raccomandazioni e prescrizioni, soprattutto per chi deve osservare il periodo di quarantena e per i soggetti più fragili.

PER CHI HA SOGGIORNATO IN ZONE A RISCHIO

Chiunque dal quattordicesimo giorno antecedente il 4 marzo abbia fatto ingresso in Italia dopo aver soggiornato in zone a rischio epidemiologico, come identificate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, in particolare la zona di Wuhan, o sia transitato e abbia sostato nei comuni della zona rossa (nella regione Lombardia Bertonico, Casalpusterlengo, Castelgerundo, Castiglione D’Adda, Codogno, Fombio, Maleo, San Fiorano, Somaglia, Terranova dei Passerini; nella regione Veneto Vò) o sia stato in stretto contatto con un soggetto risultato positivo al COVID-19, deve comunicare tale circostanza al dipartimento di prevenzione dell’Ausl nonché al proprio medico di medicina generale ovvero al pediatra di libera scelta (si possono chiamare il numero verde regionale 800 033 033 oppure il 112).

Tali persone dovranno sottostare alle prescrizioni che verranno fornite loro dalla Ausl Romagna a seconda delle valutazioni che avrà fatto dopo aver preso in esame la condizione specifica di ciascuno.

PER CHI DEVE OSSERVARE IL PERIODO DI QUARANTENA

Per coloro ai quali venisse prescritto l’obbligo di permanenza domiciliare, cosiddetta quarantena, si sottolinea che l’isolamento domiciliare comporta: il mantenimento dello stato di isolamento per quattordici giorni dall’ultima esposizione; il divieto di contatti sociali; il divieto di spostamenti e viaggi; l’obbligo di rimanere raggiungibili per le attività di sorveglianza. Pertanto si richiede la massima collaborazione a tutti i cittadini, in particolare a chi dovesse trovarsi nelle condizioni di isolamento domiciliare, di attenersi a quanto indicato ed in particolare di non allontanarsi dalla propria abitazione.

Si fa presente che dagli organi preposti sono previsti controlli in merito al mantenimento delle condizioni di isolamento domiciliare e che il mancato rispetto delle misure di contenimento può essere perseguito penalmente.

RACCOMANDAZIONI AD ANZIANI E MALATI CRONICI

Si ribadisce inoltre che è fatta espressa raccomandazione a tutte le persone anziane o affette da patologie croniche o particolari di evitare di uscire di casa fuori dai casi di stretta necessità e di evitare comunque luoghi affollati nei quali non sia possibile mantenere la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro.

MISURE IGIENICO SANITARIE (contenute nel decreto della presidenza del Consiglio dei ministri del 4 marzo)

  • lavarsi spesso le mani. Si raccomanda di mettere a disposizione in tutti i locali pubblici, palestre, supermercati, farmacie e altri luoghi di aggregazione, soluzioni idroalcoliche per il lavaggio delle mani
  • evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute
  • evitare abbracci e strette di mano
  • mantenimento, nei contatti sociali, di una distanza interpersonale di almeno un metro
  • igiene respiratoria (starnutire e/o tossire in un fazzoletto evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie)
  • evitare l’uso promiscuo di bottiglie e bicchieri, in particolare durante l’attività sportiva
  • non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani
  • coprirsi bocca e naso se si starnutisce o tossisce
  • non prendere farmaci antivirali e antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico
  • pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol
  • usare la mascherina solo se si sospetta di essere malati o se si presta assistenza a persone malate