L’ordinanza emessa ieri, domenica 8 marzo, dalla Regione Emilia-Romagna a integrazione del decreto della presidenza del Consiglio dei ministri – estendendo alcune delle misure già in vigore per le zone a maggiore rischio (province di Piacenza, Parma, Modena, Reggio Emilia e Rimini) su tutto il territorio regionale e quindi anche sul nostro – contiene, oltre alle misure già comunicate ieri, alcune prescrizioni per le attività di parrucchieri, estetisti e tatuatori.

Si riassumono tutti i contenuti dell’ordinanza firmata ieri dal presidente della Regione Emilia-Romagna:

ai soggetti con sintomatologia da infezione respiratoria e febbre (maggiore di 37,5° C) è fortemente raccomandato di rimanere presso il proprio domicilio e limitare al massimo i contatti sociali, contattando il proprio medico curante (dal 9 marzo al 3 aprile);

sono adottate, in tutti i casi possibili, nello svolgimento di riunioni, modalità di collegamento da remoto con particolare riferimento a strutture sanitarie e sociosanitarie, servizi di pubblica utilità e coordinamenti attivati nell’ambito dell’emergenza COVID-19, comunque garantendo il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro ed evitando assembramenti (dal 9 marzo al 3 aprile);

sono sospese le attività di palestre, centri sportivi, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali (fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza), centri culturali, centri sociali, centri ricreativi (dal 9 marzo al 3 aprile);

al fine di prevenire ancor più efficacemente il rischio di contagio nella popolazione anziana e dei disabili, è disposta, a far data dal 10 marzo e fino al 3 aprile, la sospensione dell’attività dei centri semiresidenziali per anziani e per disabili (centri diurni) e dei centri socio-occupazionali per disabili su tutto il territorio regionale incentivando dove possibile percorsi di domiciliarità;

nell’esercizio delle attività classificate con i codici ateco: 96.02.01 (Servizi di saloni di barbiere e parrucchiere); 96.02.02 (Servizi di istituti di bellezza) 96.02.03 (Servizi di manicure e pedicure) 96.09.02 (attività di Tatuaggio e piercing) gli addetti impegnati nel servizio a contatto con i clienti devono, a far data dal 10 marzo e fino al 3 aprile, indossare una mascherina e guanti monouso, lavarsi le mani fra un cliente e l’altro con gel idroalcolico e pulire le superfici con soluzioni a base di alcol o cloro.

Si coglie l’occasione per RACCOMANDARE MASSIMA PRUDENZA E COLLABORAZIONE ANCHE SU TUTTE LE ALTRE DISPOSIZIONI del decreto emanato ieri, domenica 8 marzo, dalla presidenza del Consiglio dei ministri, IN PARTICOLARE SUGLI SPOSTAMENTI DA E VERSO LE ZONE A MAGGIORE RISCHIO, SULL’EVITARE GLI ASSEMBRAMENTI E SULLE PRESCRIZIONI PER LE ATTIVITÀ COMMERCIALI E DI RISTORAZIONE: il Ministero dell’Interno ha disposto controlli serrati.