Le normative consentono l’attività motoria non in gruppo, ma l’opzione migliore è non uscire

Una presa di posizione dettata, purtroppo, dai tanti episodi registrati negli ultimi giorni, con runner e camminatori di ogni età che proseguono la loro attività all’esterno pubblicizzandola spesso anche attraverso i canali social e veicolando così un messaggio assolutamente sbagliato e da non replicare.

“Le normative in atto per contrastare la diffusione del Coronavirus – tengono a sottolineare all’unisono Gabriele Tagliati, presidente della Uisp Ravenna-Lugo, e Raffaele Alberoni, responsabile del settore podismo dello stesso comitato territoriale – consentono l’attività motoria all’esterno a condizione di praticarla individualmente e non in compagnia, ancor peggio in gruppo. Questo però non significa che l’opzione migliore non resti quella di rimanere a casa e limitare il più possibile i contatti interpersonali, senza cercare cavilli o scappatoie tra le righe dei vari decreti”.

Quello che la Uisp vuole lanciare è un invito all’uso del buon senso da parte di tutti i tesserati delle numerose società podistiche del territorio affinché i comportamenti di pochi non vadano ad incidere sul benessere di molti e sull’evolversi di un’emergenza ancora lontana dall’essere superata.

“Assumiamoci ognuno le proprie responsabilità – ribadiscono ancora Tagliati e Alberoni – nei confronti dei propri cari. Non esiste solamente la legge scritta, ma anche un modo di essere e di intendere lo sport e l’attività fisica che non è scritto, ma che la Uisp tramanda ormai da decenni. Siamo orgogliosi del nostro modo di essere associazione, ma allo stesso tempo dobbiamo renderci i primi esempi positivi quando è chiamato in causa il nostro senso civico”.

“Ci sarà tempo per correre, stare insieme, divertirsi, scherzare e sfogare la nostra voglia di sport all’aria aperta – conclude il Comitato Territoriale Ravenna-Lugo –. Ora è il momento di rispettare le regole e rimanere a casa. Tra qualche settimana i muscoli saranno meno tonici, il fiato meno allenato, la resistenza sarà certamente minore, ma tutti avremo fatto la nostra parte nella lotta al Covid-19 e di questo ognuno di noi ne potrà essere orgoglioso”.