La lista civica La Pigna all’attacco dell’amministrazione comunale

Rifiuti non raccolti, manutenzione del verde carente o in ritardo, assenza di qualsiasi intervento di contrasto contro l’abbandono illecito dei rifiuti ingombranti e pericolosi. Sono questi i temi sui quali l’opposizione della lista civica La Pigna va all’attacco dell’amministrazione comunale.

“Sono il risultato di un sistema inadeguato, inefficiente e costoso per le tasche dei ravennati – spiega La Pigna -, che causa l’aumento del degrado cittadino e ambientale. Sistema strenuamente difeso dal Sindaco Michele de Pascale e dal suo Pd, che non muovono un dito per porre rimedio alla situazione,  sebbene vi sia una deliberazione del Consiglio comunale che, su nostra proposta, gli ha chiesto di installare le cosiddette ‘foto trappole’, per individuare e sanzionare i colpevoli dell’abbandono dei rifiuti”.

“L’inizio sella stagione primaverile – sottolinea La Pigna – come ogni anno, vede acuirsi il fenomeno dell’abbandono illecito dei rifiuti ingombranti e pericolosi. Le località più colpite sono, come sempre, Lido Adriano, Marina di Ravenna, Marina Romea, Lido di Classe e Lido di Savio. Ma non solo. A Lido Adriano, poi, si aggiunge anche il degrado per erba alta nella tristemente nota area dell’ex Acquasirius, così come l’abbandono dei carrelli della spesa per tutta la località. Su quest’ultima situazione de Pascale doveva emettere un’ordinanza, di cui ad oggi, non si hanno notizie”.

“La manutenzione del verde, lo sfalcio dell’erba, le potature di alberi e siepi, la cura delle aiuole: tutte manutenzioni costantemente dimenticate – aggiunge la lista d’opposizione -. Ancora una volta la decisione di affidare il servizio ad Azimut, si rivela una scelta fallimentare.  E, dulcis in fundo, ci si mette anche Hera con la riduzione del  servizio di spazzamento e di raccolta dei rifiuti. Riducendo i servizi, Hera ottiene ottiene così un maggior utile a fronte di una Tari che, anche per decisione del Sindaco de Pascale, cresce di anno in anno”.

La Pigna infine conclude puntando il dito contro “una situazione che pesa come un macigno sulle tasche di noi ravennati e sull’immagine della nostra città, dei nostri lidi e del nostro forese. Forse de Pascale attende le prossime elezioni comunali del 2021, per porre il solito inefficace e temporaneo rimedio a questi problemi?”