“All’ingresso di Lido di Dante, a ridosso dell’area sportiva, una specie di discarica a cielo aperto di rifiuti di ogni genere, chiamata invece Isola Ecologica di Base (IEB), offre, specie ora che è stata avviata la stagione balneare, un pessimo biglietto da visita agli ospiti, sollevando aspre rimostranze della popolazione locale, residente e turistica, verso l’amministrazione comunale. Le foto postate sui social network nuocciono particolarmente al buon nome della località e della stessa costa ravennate”.

È questa la denuncia lanciata da Luca Rosetti, Consigliere territoriale di Lista per Ravenna nell’Area del Mare. “Dentro e fuori dei contenitori debordanti viene abbandonato di tutto – scrive la consigliere di LpR nell’istanza al presidente del Consiglio territoriale –, anche da gente proveniente da fuori località: rifiuti domestici, macerie, mobili, suppellettili, scooter, ramaglie, ecc. Rappresenta forse la dimostrazione del fallimento della raccolta porta a porta, dai cui dati potrebbe emergere una riduzione dei rifiuti conferiti correttamente, soprattutto degli indifferenziati. Con l’arrivo del caldo, diventando insostenibile tenerli in casa sette giorni, essendo raccolti una sola volta alla settimana, c’è infatti chi preferisce caricare il sacco in auto e depositarlo nel mucchio dei rifiuti, se va bene nei cassonetti, se no all’aperto.

Questo in sintesi è il quadro rappresentato all’assessore all’Ambiente del Comune dal presidente del Comitato cittadino di Lido di Dante, Pasquale Minichini, con una prima lettera del 20 maggio ed un sollecito del 25, dopo un fallimentare fine settimana a situazione aggravata”.

Le richieste

“Minichini non giustifica il ritardo di Hera a bonificare la discarica da tale stato di degrado – aggiunge Rosetti –, ma chiede con forza – come già più volte in passato – di poter discutere con l’amministrazione comunale e una rappresentanza di Hera su come individuare un’altra collocazione, debitamente schermata, ove trasferire i contenitori ora situati alla porta del paese. Ma anche che si ricorra alle fototrappole, per individuare e sanzionare le persone incivili che concorrono ad alimentare l’attuale discarica abusiva di rifiuti.

L’art. 45, secondo comma, del regolamento comunale sui Consigli territoriali (‘Istanze’), recita che: ‘All’istanza dei cittadini dell’area territoriale, il Consiglio, dopo aver consultato gli uffici competenti e gli organi dell’Amministrazione comunale, darà risposta tramite il Presidente nei modi ritenuti più opportuni’. Gentile presidente, mi rivolgo dunque a Lei, perché, considerando questa mia nota come un’istanza, interpelli, nei modi stabiliti, l’amministrazione comunale per sollecitare risposta alle richieste di cui sopra avanzate dal Comitato cittadino di Lido di Dante”.