Una prostituta parla con un cliente in macchina (foto di repertorio)

Le 10 zone interessate ai divieti.

Ordinanza del sindaco Michele de Pascale per “Prevenire e contrastare gravi pericoli cagionati da comportamenti connessi all’esercizio della prostituzione sulla pubblica via.

A decorrere dal 15 giugno 2020 e fino al 31 ottobre 2020, per le esigenze di sicurezza pubblica descritte in narrativa, nelle aree di seguito specificate:

  • Stazione Ferroviaria e vie limitrofe;
  • Rocca Brancaleone e vie limitrofe;
  • via Antico squero e vie limitrofe;
  • Mausoleo di Teodorico e aree limitrofe;
  • il tratto dell’abitato di Fosso Ghiaia, con particolare interesse della S.S. 16 Adriatica nel tratto compreso tra i confini con il Comune di Cervia e l’intersezione con Via Faentina, della Via Romea Sud e vie limitrofe;
  • il tratto dell’abitato di Savio nella via Romea Sud e vie limitrofe;
  • il tratto dell’abitato di Lido di Classe;
  • il tratto dell’abitato di Lido di Dante;
  • S.S. Romea nel tratto compreso da Via Canale Magni all’intersezione con le Vie Degli
  • Scariolanti e Mandriole,

è fatto divieto a chiunque:

impegnare la pubblica via, limitandone la fruizione, per esercitare, in qualunque forma, la domanda o l’offerta di prestazioni sessuali, anche in assenza di corrispettivi economici o altre utilità; sono da considerarsi, tra gli altri, atti di esercizio della predetta attività vietata:

  • lo stazionamento con ammiccamenti, abbigliamenti discinti e contrari alla pubblica decenza e atteggiamento non rispondente ai canoni del pubblico pudore;
  • la semplice fermata del veicolo al fine di richiedere informazioni ovvero contrattare ovvero concordare prestazioni sessuali a pagamento con soggetti che esercitano il meretricio su strada, come sopra identificati.

Ferma restando l’eventuale applicazione delle sanzioni penali ed amministrative previste dalle vigenti disposizioni legislative e regolamentari, le violazioni previste ai sopra riportati punti  1)  e  2),  sono  puniti  con  la  sanzione  amministrativa  pecuniaria  da  un minimo di €. 400.00 ad un massimo di €. 500,00.

Ai sensi del combinato disposto dell’art. 16, della legge 24 novembre 1981 n. 689 e della Deliberazione di  Giunta  n°  PG  94273/PV  430  del  30/08/2008, entro  60  giorni  dalla contestazione o dalla notifica dell’accertamento, per le violazioni riferite ai sopra riportati punti 1 e 2, è ammesso il pagamento in misura ridotta determinato nella somma di €. 400,00.

Per le violazioni alle disposizioni della presente ordinanza si applicano i principi e le procedure previsti dalla L.24.11.1981 n. 689 e successive modifiche ed integrazioni, salvo quanto previsto al sopra riportato punto 3.

In alternativa all’assoggettamento alla sanzione stabilita nella presente ordinanza ed anche in coerenza con il dettato dell’art. 18 del D.Lgs. 25.7.1998 n. 286, le persone dedite alla prostituzione, vittime di violenza o di grave sfruttamento ovvero in stato di particolare disagio, potranno essere avviate a programmi di sostegno e reinserimento psicologico e sociale attivi sul territorio comunale per il loro recupero.”

RH