Ex passerella ciclopedonale sul cavalcavia ferroviario

“Per scavalcare il fiume utilizzare l’ex passerella sul ponte ferroviario Teodorico”

Di seguito riportiamo le parole di Alvaro Ancisi, capogruppo di Lista per Ravenna, a proposito della petizione da loro lanciata per realizzare una pista ciclo-pedonale tra Madonna dell’Albero e Ravenna.

LA PETIZIONE – La settimana scorsa Lista per Ravenna ha presentato in Comune la petizione per “Una pista ciclo-pedonale tra Madonna dell’Albero e Ravenna”, sottoscritta da 1.100 cittadini, di cui 395 residenti nelle frazioni più direttamente interessate di Madonna dell’Albero stessa, di San Bartolo e di Santo Stefano. La consegna presso gli uffici dell’Anagrafe è stata effettuata da Massimo Crivellari, primo firmatario, consigliere territoriale di Lista per Ravenna e residente a Madonna dell’Albero, e da Renato Trampetti, membro della commissione Assetto del territorio del Consiglio di Ravenna Sud. La petizione chiede “che l’amministrazione comunale inserisca tra le opere da realizzare, al servizio dei ciclisti e dei pedoni, un collegamento diretto tra Madonna dell’Albero e Ravenna che utilizzi l’argine del fiume Ronco, sulla base di uno studio di fattibilità tecnica economica da commissionare in tempi brevi allo scopo”, lasciando in sostanza ai tecnici del Comune la scelta del tracciato più conveniente, per fattibilità e costi, a seconda che sia sull’argine destro o su quello sinistro del fiume.

LA POSIZIONE DELLA GIUNTA DE PASCALE – Lista per Ravenna aveva già chiuso la raccolta delle firme nel mese di novembre scorso, ma la sua presentazione era stata sospesa in attesa che compisse il suo percorso un’altra petizione, presentata dalla FIAB (Amici della Bicicletta), che punta sull’argine destro, da Madonna dell’Albero al ponte Assi, dove già esiste un percorso sterrato. Esso però, a differenza che sull’argine sinistro, tuttavia impervio, richiede lo scavalcamento del fiume con opere di sovrappasso. Questa petizione è stata discussa il 20 gennaio, ricevendo in sintesi dall’assessore ai Lavori pubblici la seguente risposta: “Nel caso in esame, la proprietà non è del Comune, ma dell’Autorità di Bacino quindi della Regione; occorre di conseguenza prendere in considerazione l’area e mettere in sicurezza l’argine dei fiume. La pista presentata, al momento, non rientra in nessun atto di pianificazione. La legge Regionale prevede che prima di iniziare qualsiasi iter, la stessa venga inserita negli atti di pianificazione. Nel Piano della Cicloviabilita per l’inserimento occorrerà circa un mese. L’Amministrazione Comunale si assumerà l’impegno del percorso in questione negli atti di pianificazione che sarà un percorso valido che non andrà in concorrenza ma in parallelo con quello di ArcoBologna e successivamente si dovrà valutare l’iter di copertura finanziaria”.

STRINGERE I TEMPI – La decisione attuale di presentare la propria petizione è stata assunta da Lista per Ravenna allo scopo dunque di stringere i tempi e i fatti verso la soluzione concreta del problema: collegare Madonna dell’Albero a Ravenna nel tratto più breve di appena un chilometro e 200 metri. Questo paese, coi suoi 2.000 abitanti, a cui possono aggiungersi i 1.340 di San Bartolo a cui è strettamente contiguo, ma anche di Santo Stefano, poco più oltre, può infatti dirsi un grosso quartiere della città, al quale mancano però importanti servizi di base, quali posta, sportello bancomat e bancario, farmacia, ecc. Ed è impensabile che i residenti del posto non possano arrivare in città con la bicicletta o a piedi, se non utilizzando la pericolosissima via Ravegnana.

RIUTILIZZARE L’EX PASSERELLA SUL PONTE TEODORICO – Il dibattito con il consiglio comunale, che avverrà tra circa due mesi, dovrà a questo punto verificare che la pista richiesta sia stata nel frattempo inserita nel Piano della Cicloviabilità, avviando così la richiesta alla Regione per la concessione dell’area interessata, che a questo punto evolve a favore dell’argine destro del fiume Ronco. È stato infatti verificato che l’ex passerella sul ponte ferroviario Teodorico, asportata a seguito della costruzione in atto di un nuovo ponte, è idonea ad essere riutilizzata perché la pista scavalchi il fiume Ronco. Si tratta certamente di un notevole passo in avanti, tecnico-economico, verso la realizzazione dell’opera”.