Don Ugo Salvatori

Si è spento nella notte don Ugo Salvatori, parroco di San Rocco e Roncalceci, noto in tutta la città per il suo impegno nel sociale.

Lutto in tutta la diocesi di Ravenna, mentre anche il sindaco, Michele de Pascale, ha voluto mandare il suo messaggio di cordoglio: “oggi purtroppo la nostra comunità perde una guida fondamentale, che ha concretamente incarnato tutti i valori della solidarietà. Con la tua energia travolgente hai messo in campo tante di quelle iniziative che è impossibile ricordarle tutte, talvolta addirittura precorrendo i tempi e anticipando i bisogni: la mensa, che ha sfamato generazioni di persone in difficoltà, accompagnata dal servizio ambulatoriale, dalla casa di accoglienza notturna e da quella di accoglienza dei minori; il sostegno alla terza età. E ancora, la scuola per gli stranieri. Senza dimenticare l’impegno per i giovani, a partire dalla presidenza della Fondazione San Vincenzo de’ Paoli

Non ti dimenticheranno la tua Roncalceci, dove sei nato, le parrocchie che hai guidato, in primis quella di San Rocco. Non ti dimenticheranno tutta Ravenna e tutti coloro ai quali hai fatto del bene.

Ciao Don, oggi ci sembra incolmabile il vuoto che lasci, ma in fondo al nostro cuore sentiamo che la nostra comunità, che tu amavi tanto, saprà portare avanti il tuo testimone”.

Il cordoglio della diocesi

È morto questa notte, alla vigilia della festa di San Rocco e nel giorno dell’Assunzione di Maria, che tanto amava, don Ugo Salvatori, parroco di San Rocco. 78 anni, era nato a Roncalceci ed è stato ordinato sacerdote dall’arcivescovo Salvatore Baldassarri, nel 1967.
Da questa mattina la sua San Rocco è un via vai di fedeli raccolti in preghiera, silenziosa e attonita, per la morte del sacerdote, la cui azione pastorale è stata caratterizzata dalla cura delle anime e  dall’azione caritativa conosciuta in tutta la città.
Su sua iniziativa, negli anni, la parrocchia di San Rocco è diventata un centro di carità costante, concreta, per gli ultimi. Aveva realizzato e gestiva concretamente la mensa di fraternità, il dormitorio Buon Samaritano, la casa di accoglienza per minori non accompagnati Arcobaleno, la scuola per stranieri. Era presidente della Fondazione San Vincenzo de’ Paoli, responsabile delle case di riposo Betania a Marina Romea e San Lorenzo a San Pietro in Vincoli e di una casa di preghiera. Canonico del Capitolo della Cattedrale, era membro del consiglio presbiterale del collegio dei consultori.
La Diocesi e l’arcivescovo, monsignor Lorenzo Ghizzoni, ne annunciano con dolore la morte, nel ricordo del tanto bene compiuto per tutta la comunità.
I funerali si svolgeranno martedì mattina alle 9.30 nella parrocchia di San Rocco

Il cordoglio di Alvaro Ancisi (LpR)

“Alla sua età era pienamente in salute, nel corpo e nella mente. Salvo un cuore debole in ogni senso, che troppo spesso si è gonfiato e rigonfiato oltre misura di amaro e di lacrime (vere) per gli insulti di una vita da imprenditore d’assalto della carità cristiana, combattuta in prima linea sul rasoio degli incerti e delle batoste. Sempre in divisa da prete, mai in giacca e cravatta, tra i soldati emarginati. Esposto ad ogni genere di assalti. Pochi giorni di sole, tanti temporali e querele.

Finché nella notte dell’Assunta quel cuore gli ha detto che era ora di cambiar vita, basta coi tribunali degli uomini. E la Madre l’ha preso per mano verso la Corte Altissima. I suoi veri “affari”, gli ultimi degli ultimi, giunti lassù prima di lui, fila interminabile, accompagnano il loro don Ugo (sì, don Ugo, monsignore solo per le gerarchie) non già al banco degli imputati, ma alla destra del Giudice.

Caro don Ugo, mio burbero e rude, ma sincero amico dell’anima, compagno su due lunghe strade in salita, ora è il mio cuore, in debito di riconoscenza ed affetto, che spreme amarezza e lacrime. Lo solleva la certezza che stai meglio lì, che da lì puoi dirigerci e guidarci in sicurezza da ogni male. Con l’abbraccio che Alvaro non ti ha mai dato. E tu prega perché succeda dal vivo”.

Il cordoglio dell’avvocato Andrea Maestri

“Tu possa riposare in Pace ed essere accolto in Paradiso per tutto il bene che hai fatto in terra, a questa nostra comunità. 
Cosa sarebbe stata Ravenna senza di Te, senza le energie di donne e uomini che hai saputo mobilitare, motivare, incoraggiare ogni giorno per sfamare i poveri, accudire gli anziani, accogliere i migranti, dare una speranza ai carcerati? 
Saremo tutti più poveri e più soli, senza di Te. 
Continuerai a stare in mezzo a noi con le Tue opere che parlano con dolcezza agli ultimi, il Tuo ricordo affettuoso, il Tuo sorriso buono, la Tua ironia. 
Un’abbracciatona”.

Il cordoglio di Charles Tchameni Tchienga Presidente Il Terzo Mondo Onlus 

Non avrei mai immaginato che vedere Don Ugo Salvatori, Parroco della parrocchia di San Rocco, lunedì scorso alle 11:00 presidiare nella chiesa della camera mortuaria di Ravenna la cerimonia dei funerali della mamma di un carissimo amico fosse l’ultima volta. 
Comprendo ora che sia per tutti quelli che erano presenti quel giorno che per coloro che per svariati motivi avevano quel giorno avuto la fortuna di incontrarlo fosse un modo per salutarci. Un modo graziosamente voluto da Dio.
Per il mondo del volontariato di cui faccio parte, Don Ugo Salvatori era un benefattore speciale oltre che spirituale. Perdiamo un mitico uomo, ci lascia una specie di “Caritas umana”. Poiché il suo spirito di buon Samaritano che distingueva ogni suo gesto di bontà nei confronti di tutti era particolare , delicato e da elogiare. 
Mi unisco al dolore dei miei associati per esprimere alla sua famiglia, ai suoi fedeli e alla Diocesi di Ravenna-Cervia in particolare al Vescovo Lorenzo Ghizoni le nostre preghiere affinché il Signore possa accogliere l’anima di Don Ugo Salvatori in Pace.
Ciao Don Ugo, Ravenna non ti dimenticherà mai