Monopattino elettrico (foto di repertorio)

Alvaro Ancisi e Angelo Barboni di Lista per Ravenna riportano una lettera ricevuta da una signora non certo anziana, che allegava una foto di un monopattino elettrico con due giovani a bordo, apparentemente maggiorenni, non scattata da lei, ma estratta dal web.

“La situazione è la stessa che vedo continuamente per le strade – scrive la signora –. In due sul monopattino è vietato, ma ci sono persino genitori e bambini insieme che vanno tranquilli. Sanno quanto è pericoloso? Non c’è obbligo del casco, ma se sei minorenne lo devi mettere e il giubbotto catarifrangente si deve indossare. Non li si vede, soprattutto al buio. Passano dappertutto, sulle strade, sui passaggi pedonali, senza guardare da nessuna parte. Non hanno diritto di precedenza ovunque e dovrebbero rendersi conto che l’autovettura ha uno spazio di frenata più lento. Se non si rendono visibili, o fanno in modo che qualcosa di luminoso attiri l’attenzione del guidatore, sono loro i più esposti al pericolo di caduta o lesioni. Sfrecciano come proiettili, senza regole, senza guardare, senza fermarsi. Giovani e meno giovani”.

“Non si può generalizzare – sottolineano gli esponenti di LpR in una nota –, ma il problema esiste, esploso coi provvedimenti di incentivazione della micromobilità elettrica, monopattini e segway, disposti dal governo e dall’amministrazione comunale”.

Utilità dei monopattini elettrici

“Favorito dalla stagione calda e dalla scorrevolezza del territorio – spiegano Ancisi e Barboni –, ma anche dal desiderio di liberare all’aria aperta la nostra vitalità compressa dal lockdown, l’uso di questi mezzi è agevolato anche dai progressi tecnici che, offrendoci nuovi veicoli alla portata di tutti, ci consentono di farlo in autonomia anche su distanze altrimenti fuori tiro, con nessuna fatica e con poca spesa. Insieme alla promozione dell’uso delle biciclette e allo sviluppo delle auto elettriche, al posto dei mezzi spinti da energia fossile, ci orientano sempre di più verso una mobilità sostenibile, a difesa della salute ambientale”.

Sicurezza e decoro urbano

“Rispetto però alle biciclette tradizionali – proseguono i due esponenti di LpR –, a cui sono equiparati, e potendo viaggiare sugli stessi percorsi stradali ad esse concessi o riservati, i monopattini andrebbero utilizzati con molta cautela, osservando le norme del codice della strada. Non sono giocattoli, ma veicoli potenzialmente pericolosi, poco stabili per la dimensione minima delle ruote, con un sistema di sospensioni limitato o assente. Ed è vero che bisogna soprattutto porre attenzione ai minori, a cui è vietato utilizzarli sotto i 14 anni e che da questa età a 18 devono indossare un casco protettivo. Inoltre, com’è successo per vent’anni con le biciclette ad uso pubblico del Comune, abbandonate fuori posto ovunque, comprate e ricomprate inutilmente perché di li a poco diventavano rottami, anche i monopattini presi a nolo con licenza dell’Amministrazione comunale sembrano seguire la stessa sorte. Se ne sono visti tanti, dopo ferragosto, dispersi malamente soprattutto a Marina di Ravenna (in centro, alla rotonda con viale della Pace, all’altezza delle giostre, in zona Rivaverde, ecc.)”.

Un piano operativo

“Di qui la necessità che il Comune – conclude la nota di Ancisi e Barboni –, attivando in particolare la sua Polizia Locale, si preoccupi anche di disciplinare l’uso di monopattini e segway, facendo valere, senza accanimento ma con la giusta severità, le norme dettate dal codice della strada per la sicurezza della circolazione pedonale/veicolare e dai regolamenti comunali stessi per il decoro urbano. Lista per Ravenna chiederà al sindaco, attraverso un’interrogazione del proprio gruppo consiliare, che sia formulato allo scopo un piano operativo”