Un monopattino parcheggiato sul ciglio della strada

Per condurre questi mezzi ci sono regole precise, a tutela della sicurezza

“Fioriscono” i monopattini elettrici anche in città. Da qualche tempo è stato varato, sotto l’egida del Comune di Ravenna, un nuovo servizio gestito da una società privata. È possibile noleggiarli tramite l’applicazione ufficiale. Questi mezzi contribuiscono ad una mobilità “green” e possono venire gestiti dagli utenti con grande autonomia; ma l’avvertenza, sentita da più parti, è quella di utilizzarli con coscienziosità e in sicurezza: non sono un gioco ma un vero e proprio mezzo di trasporto.

Le nuove regole sono connesse, ad esempio, ai limiti di età per la loro conduzione (dai 14 anni); poi all’obbligo dell’uso del casco per i minori di diciotto anni. C’è anche l’obbligo di indossare il giubbotto retroriflettente, in condizioni di scarsa visibilità. Tra l’altro ci sono state già le prime multe elevate dalla Polizia Locale ravennate: in un caso due giovani, di cui uno minorenne, viaggiavano in due sul mezzo; nell’altro una mamma è stata multata perché il figlio non ancora maggiorenne non aveva il casco.

L’altra avvertenza è quella di parcheggiarli, una volta utilizzati, in luoghi consoni: già cominciano a spuntare in posti improbabili, tipo il ciglio della strada. Così possono rappresentare un pericolo. Se vogliamo è un film già visto, che ha avuto qualche tempo fa come protagoniste le “bici gialle” a noleggio, praticamente abbandonate ovunque. Spuntavano come i nani da giardino del film Amelie…

A proposito: nella “città delle biciclette” sono state reintrodotte anche le classiche due ruote, sempre con il sistema “app”. Bene, perché non tutti sono in grado di inforcare i monopattini elettrici… Per i quali resta comunque un dubbio: è poi così opportuno supportare un’attività di questo tipo, che rischia, in mancanza di una pianificazione e di una organizzazione cittadina a monte, di essere sostanzialmente “invasiva”? Assumendo quindi contorni meramente commerciali, e sortendo l’effetto opposto rispetto ad una mobilità sostenibile.