Il rendering dell'area con il nuovo palazzetto

Nel novembre 2021 termina l’attuale gestione

Scadrà nel novembre 2021 la concessione attualmente in essere per la gestione del Pala De André e dell’area. Un passaggio importante che riguarda una struttura cardine per l’offerta ravennate, mentre prosegue l’iter per la realizzazione, in uno spazio adiacente, del nuovo palazzetto dello sport, un progetto da 15 milioni di euro.

Ritornando alla scadenza della concessione, l’orizzonte temporale di un anno non è poi un tempo “amministrativamente” così lungo (intanto, nel 2019, con una delibera della giunta comunale è avvenuto lo scorporo di una porzione di terreno, il comparto C, che ospiterà il nuovo palazzetto e quindi il cantiere per realizzarlo). Per questo da più parti è sentita l’esigenza che l’Amministrazione porti progressivamente a termine, in tempi rapidi, tutti gli “step” necessari e pubblichi il bando. Del resto, l’interesse dei vari gestori eventualmente interessati si sposa con quello della collettività, nei confronti di un bene cittadino particolarmente importante.

Infatti, secondo gli accordi, il gestore uscente deve lasciare – al di là del normale deterioramento – le varie dotazioni nelle migliori condizioni e in caso contrario sostenere eventuali oneri per la rimessa in pristino. Dunque si deve parlare di un Pala De André in buono stato, tale da essere subito “fruibile” e gestito da un nuovo soggetto. Altro tema riguarda i cartelli pubblicitari: in particolare quello luminoso, giudicato da più di un automobilista non consono ad affacciarsi su una strada così trafficata. Anche in questo caso serve un riflessione utile per il futuro.

Più in generale, sulla partita che insiste sull’area, nel tempo si sono sollevati vari dubbi. In particolare c’è chi si chiede quale possa essere la sostenibilità economica del nuovo palazzetto, sulla quale servirebbe uno studio ad hoc. Inoltre, in questi tempi di crisi, c’è chi ravvisa la necessità che la Camera di Commercio ora utilizzi i 3 milioni di euro stanziati per finanziare l’opera a favore delle imprese. Uno sostegno che appare sempre più imprescindibile anche a fronte dei nuovi scenari legati al Covid.

Sono tanti gli aspetti di cui tenere conto per il nuovo polo che comprenderà la nuova “Città delle Arti e dello Sport” e il “vecchio” Pala de André. Dalla gestione ad un grande sponsor che leghi il proprio nome al palazzetto; dall’utilizzo degli spazi alle esigenze delle società sportive, che attendono prezzi abbordabili per diffondere sempre più lo sport di base. Solo così la “Città” diventerà di tutti i ravennati.