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Donato dal Comune un album di tavole antiche, acquistato per 100 euro. Con il restauro e la confezione l’importo è salito a circa 530 euro

Il Comune ha reso noti gli importi del regalo fatto al Pontefice in occasione della benedizione impartita alla croce di ferro che fu donata da Paolo VI a Ravenna per il Settimo centenario della nascita di Dante. Una delegazione ravennate si è recata il 10 ottobre scorso a Roma.

A Papa Francesco è stato donato dal sindaco un album di 10 tavole, della fine del XVIII secolo, dedicato al sepolcro di Dante Alighieri, commissionato dal cardinal legato Luigi Valenti Gonzaga e progettato da Camillo Morigia.

Un’opera di pregio ma con un costo contenuto, 100 euro Iva inclusa. Alcune tavole, che presentavano imperfezioni, hanno necessitato però di un intervento di restauro ed è stato confezionato ad hoc un raccoglitore, per un importo di 432,98 euro, comprensivi di Iva.

Dunque il costo totale per il dono è arrivato a 532,98 euro, una spesa che con determina dirigenziale è stata impegnata su appositi capitoli. Palazzo Merlato ne ha dato poi informazione nella sezione “Amministrazione trasparente” del proprio sito. Dunque un regalo di intrinseco valore e molto “sobrio” dal punto di vista economico, sicuramente apprezzato. Rimane un dubbio: forse si poteva fare di più, anche in relazione all’importanza dell’avvenimento, come ad esempio contribuire ufficialmente con un’elargizione all’Obolo di San Pietro, il fondo per le opere caritatevoli del Santo Padre. Un bel gesto, magari nel nome di Dante. L’Obolo, viene rilevato nel sito dedicato, “rappresenta un’offerta che può essere di piccola entità, ma che ha uno sguardo ed un respiro grande. Esso, infatti, non ha un valore soltanto pratico, ma fortemente simbolico. L’obolo rappresenta un segno concreto di comunione con il Papa (…).

RH