L’affitto della struttura costa all’Ausl Romagna 70mila euro al mese

Una campagna vaccinale da (almeno) 210 mila euro più Iva: è la cifra che sarà sborsata dalla sanità pubblica per l’affitto di parte del Pala De André, compresi consumi e servizi, come punto di somministrazione.

L’Ausl Romagna ha infatti stipulato con il privato gestore della struttura comunale un contratto, rinnovabile di mese in mese a seconda di ulteriori esigenze, per i mesi di gennaio, febbraio e marzo. Riguarda vari spazi, esterni ed interni, del palazzetto: dall’Arena, che ospita i box vaccinazione anti-Covid, alla sala Rossa, che funge da spazio di attesa; da una tribuna, per l’osservazione post-vaccinale, ad una palestra, per l’area stoccaggio dei materiali.

L’accordo è legato anche a diversi servizi accessori; prevede un utilizzo delle aree 7 giorni su 7, quindi domenica compresa: ma in concomitanza con le gare di Superlega, l’Ausl si impegna a interrompere le vaccinazioni entro le 18, per poter permettere lo svolgimento della partita di pallavolo.

Dunque un utilizzo ancora “multifunzione” del Pala De Andrè, ad una tariffa mensile forfettaria, già resa pubblica, che ha fatto storcere il naso a molti: 70 mila euro più Iva.

Va detto che il 27 dicembre, primo “vax-Day” l’utilizzo degli spazi è stato gratuito; per il 31 dicembre, allestimento e servizi, è stata pagata la cifra di 2.350 euro più Iva (circa la metà della tariffa corrente “a giornata”, è stato rilevato sulla stampa). Quello del Pala de André è al momento l’unico punto di vaccinazione provinciale, ne sono previsti al massimo due, si è candidata Faenza.

Come valutare un affitto mensile? Una prima “bussola”, impiegata spesso dagli enti pubblici, può essere rappresentata dalle quotazioni ufficiali dell’Omi, la Banca dati delle quotazioni immobiliari dell’Agenzia delle Entrate. Per quanto riguarda l’area del palazzetto di Ravenna, viale Europa, le quotazioni parlano di una forbice per il canone mensile degli uffici da 6,5 euro a 9,5 euro al metro quadro; per i “capannoni tipici” siamo tra i 2,2 e i 3,3 euro al mq.

Le medie Omi tuttavia non prendono in considerazione, comprensibilmente, strutture particolari come i palazzetti. L’affitto in parola riguarda circa 5mila mq, per costo indicativo di 14 euro al mq/mese, incluso, come sopra indicato, consumi e servizi.

Al di là dei valori di mercato, rimangono quesiti squisitamente “politici” e per questo particolarmente sentiti dalla cittadinanza. In molti si chiedono se non fosse possibile trovare spazi alternativi al Pala de André, vista la straordinaria crisi immobiliare in corso; e soprattutto il Comune di Ravenna, proprietario dell’immobile, non avrebbe potuto nei suoi rapporti col privato “calmierare” di più la tariffa, vista la situazione di emergenza? Va tenuto conto che tra meno di un anno il contratto col gestore scadrà.

Certo, “tutto costa”: ma si tratta, anche in prospettiva, di mediare: tra le aspettative dei privati e le altrettanto legittime aspettative della collettività, a maggior ragione se si tratta di un bene pubblico. In questo modo si preserverà il diritto ad una piena fruibilità, da parte di tutti.