Una pubblicità dell'olio Dante

Convegno alla Casa Matha il 24 settembre. Tra gli argomenti anche “Dante e la pubblicità”, relatore Gian Piero Zinzani

In occasione del 700° anniversario della morte di Dante Alighieri, l’associazione culturale Casa Matha di Ravenna organizza quattro giornate di studio sulla presenza di Dante e della sua opera negli audiovisivi, dai primi del Novecento a oggi. Giornata conclusiva il 24 settembre.

Il programma prevede tre conferenze, in cui si proporrà un excursus storico-cronologico dei diversi materiali audiovisivi dedicati alla Commedia e a Dante Alighieri, dal cinema muto ai new media, e un convegno interdisciplinare, nel quale accademici e studiosi di comunicazione, linguistica, storia del cinema prenderanno in esame gli aspetti testuali e iconografici che riguardano la transazione dell’opera dantesca nei differenti mezzi di comunicazione audiovisivi: cinema, televisione, media digitali.

Le quattro giornate di studio sono state organizzate con la collaborazione del Comune di Ravenna, del Comitato 700 – Viva Dante, del Museo d’Arte della Città di Ravenna e sono patrocinate dal Dipartimento delle Arti dell’Università di Bologna, dal Dipartimento di Beni Culturali dell’Università di Bologna, dalla Cineteca di Bologna, dalla Cineteca Nazionale e dall’A.I.R.S.C. – Associazione Italiana per le Ricerche di Storia del Cinema.

Le giornate di studio si svolgeranno nel rispetto delle norme e delle procedure anti-covid19.

Gli incontri saranno visualizzabili in streaming, collegandosi dalle pagine web sotto indicate.

Venerdì 24 settembre, ore 9.30 – 18.00

Convegno

Dante: dal cinema muto ai digital media

Iconografia e linguaggio nella produzione audiovisiva ispirata alla vita e alle opere di Dante Alighieri

https://casamatha.it/eventi/dante-dal-cinemamuto-ai-digital-media/

Comitato scientifico: Sebastiana Nobili (Università di Bologna, Dipartimento di Beni Culturali), Michele Canosa (Università di Bologna, Dipartimento delle Arti), Giovanni Lasi (A.I.R.S.C – Associazione Italiana per le Ricerche di Storia del Cinema)

Ore 9.30 – 10.00: Presentazione dell’ente promotore, delle autorità, del comitato scientifico

Ore 10 -10.15: Introduzione

Giuseppe Antonelli. Università degli Studi di Pavia, Un’epopea pop. Introduzione alla mostra “Un’epopea pop. Dante gli occhi e la mente”

Ore 10.20 I sessione:

moderatore: Michele Canosa. Università di Bologna.

Stella Dagna. Università di Torino – Dipartimento Studi Umanistici, “Al popolo e ai fanciulli”. Ispirazioni dantesche nel cinema muto italiano e internazionale

Maria Assunta Pimpinelli. C.S.C. Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale. Il recupero di La mirabile visione, il kolossal celebrativo del sesto centenario dantesco (1321-1921). Un progetto internazionale di ricerca, ricostruzione e restauro

Paolo Noto. Università di Bologna – Dipartimento delle Arti, Il pretesto dantesco. Dante e la tv italiana, tra omaggio e parodia

Giacomo Manzoli. Università di Bologna – Dipartimento delle Arti, “Fatti non foste a viver detenuti, ma per seguir l’istanza di clemenza”. Usi e abusi della Divina Commedia nel cinema popolare.

Ore 14.30 II sessione:

Sebastiana Nobili. Università di Bologna – Dipartimento di Beni Culturali, Dalla terzina alla didascalia. Il testo dantesco nel cinema di primo Novecento.

Roberto Chiesi. Cineteca di Bologna, Fellini e i viaggi all’Inferno. Echi e reinvenzioni dantesche da Lo sceicco bianco a La voce della luna

Edoardo Ripari. Università di Bologna – Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Moderne, “Nemmeno fiume se lo porta via”. Figuralismo e mimesi da Ragazzi di vita ad Accattone

Michele Canosa. Università di Bologna – Dipartimento delle Arti, Da ferito a morte. Carmelo Bene: Lectura Dantis, a Bologna (31 luglio 1981).

Gian Piero Zinzani. Publimedia Italia. Pubblicitario. Giornalista. Esperto in storia della comunicazione, Da icona a brand. Dante e la pubblicità

Giovanni Boccia Artieri. Università di Urbino – Dipartimento di Scienze della Comunicazione, Studi Umanistici e Internazionali, Platform Dante. Il sommo poeta nella selva oscura dei social media