Il rendering dell'area con il nuovo palazzetto

La lista civica è intervenuta sul tema: “Revocare gli appalti al Consorzio ReseArch”

La lista civica La Pigna è intervenuta con una nota stampa sul tema dei lavori per il nuovo palazzetto dello sport di Ravenna. Come ha riferito la lista civica, “ex rappresentanti” del consorzio campano con sede a Salerno, al quale è stata appaltata l’opera, sono stati coinvolti in un’inchiesta della Procura di Napoli. Al centro dell’ipotesi accusatoria azioni per evitare le interdittive antimafia. Ai domiciliari in tutto 5 persone: tre imprenditori, un magistrato e la sua compagna, avvocato, come riferisce anche l’agenzia Ansa.

Chiede la capogruppo in Consiglio comunale, Veronica Verlicchi: “De Pascale è a conoscenza dell’indagine della Procura della Repubblica di Napoli?”. La lista evidenzia tra l’altro il ritardo nel programma previsto per la conclusione dei lavori. Nel tempo si sono avvicendate due ditte, facenti parte del Consorzio. La prima era stata estromessa a causa di un provvedimento ostativo emesso dalla prefettura di Napoli per “tentativi di infiltrazione mafiosa” e, di conseguenza, per “rischio di condizionamento” (non per l’esistenza di un’affiliazione, hanno spiegato le cronache).

“Chiediamo – prosegue La Pigna – che il sindaco Michele de Pascale, vista la gravità della situazione, venga a riferire in Consiglio comunale per chiarire se e quali azioni intende attuare l’amministrazione comunale al fine di difendere gli interessi del Comune stesso e quindi di noi Ravennati. Alla luce di quanto emerso dalla stampa campana relativamente alle indagini svolte dalla Procura di Napoli sul Consorzio Research, dato che il Sindaco de Pascale ha comunicato di non volerlo fare, chiediamo alle autorità di revocare l’appalto del palazzo delle arti e dello sport e degli altri lavori affidati al consorzio medesimo”.