Le luminarie natalizie nella piazza di Sant'Agata sul Santerno 2021

Meno sfarzo e più addobbi creativi ma senza livellare. In provincia, ogni territorio fa un po’ quel che vuole: chi conserva le luminarie e chi, invece, le sacrifica in tutto o in parte

La definizione “caro energia” si è ormai trasformata in un mantra che rischia di compromettere la gioia del Natale dove luci, sfavillii e allegria costituiscono una cosa sola. In Provincia, dopo la decisione di “ritoccare” l’illuminazione pubblica e di andare a risparmio, ora tocca alle luminarie. Ma il Natale, si sa, è un periodo particolare, sul quale ognuno innesta sensibilità diverse. Questo capita anche alle amministrazioni.

Luci piene a Ravenna

Il Sindaco Michele De Pascale è stato chiaro: le luminarie del Natale non si toccano. Per non cedere il fianco alla malinconia che attende dietro l’angolo l’idea di un Natale spenso e, soprattutto, per non influire in modo negativo sulla capacità attrattiva del centro e delle sue potenzialità commerciali. Gli esercenti sono i primi che non si tirano indietro e che, nonostante le difficoltà, sono pronti a mettersi di nuovo le mani in tasca per coprire una parte della spesa.  E per fare in modo che il Natale non sia solo di pochi ma di tutti anche nella divisione degli oneri, De Pascale è deciso a scrivere alle grandi catene che hanno punti vendita in città per invitarli a partecipare economicamente agli allestimenti.

Led accesi, anche se per meno, a Cervia e MiMa

Pochi ritocchi, quasi nulli, se non per le tempistiche di accensione, anche alle luminarie delle località marittime per eccellenza del territorio, Cervia e Milano Marittima che da 3 dicembre saranno completamente illuminate grazie alla tecnologia led. L’attivazione è prevista dalle 16,30 fino alle 22 fra settimana dal lunedì al giovedì, estesa fino alle 24 dal venerdì alla domenica. Il pensiero in questo caso, va principalmente alle famiglie e alla necessità di offrire a tutti un periodo di break luminoso. Largo quindi ad una piena atmosfera natalizia corredata da eventi e attrazioni, senza però pista del ghiaccio, come già riportato dalla nostra testata. Milano Marittima si affiderà alle grandi installazioni luminose che la stanno caratterizzando da anni con la novità del maxi scivolo lungo 24 metri che verrà posizionato su viale Gramsci, all’incrocio con Viale Romagna.

Natale in penombra per Faenza

Sobrietà è la parola chiave del Natale manfredo. La linea coerente dell’amministrazione, dopo la scelta di contenere l’illuminazione pubblica, mette in riga anche le luminarie che saranno minimali,  dotate di tecnologia a basso consumo, con orari di accensione ridotti di circa il 50% rispetto al passato. Una soluzione che consente, a parere del Governo della città, di mantenere in equilibrio le esigenze di natura economica e sociale senza schiacciare il tasto Off sul Natale.  

Bassa Romagna creativa: c’è chi dice no e chi invece si

L’orientamento generale fra le amministrazioni dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna è di limitare, per quanto possibile, il consumo di luce anche per quanto riguarda gli allestimenti natalizi. Il comune di  Lugo che ha deciso di delegare al Consorzio InbassaRomagna, nell’ambito del bando legato alle iniziative natalizie, la gestione delle luminarie del centro storico a fronte del contributo di 10.000 euro assegnato, al quale si aggiungeranno altre risorse messe a disposizione direttamente dal Consorzio. Luci di Natale ridotte si avranno invece a Bagnacavallo che ha deciso di proporre un allestimento più discreto rispetto agli ultimi due anni e a Bagnara di Romagna che collocherà alcune luminarie e la scritta “Buon Natale” per dare un segnale di festa e mantenere l’atmosfera, ma in formato più contenuto rispetto al solito. Chi rinuncerà del tutto alle luminarie sarà il comune di Conselice che anche nella frazione di San Patrizio non metterà luci ma solo decorazioni realizzate con i laboratori dell’ECOnatale con l’artista Manolo Benvenuti. tessa scelta per Cotignola, dove le luci saranno usate soltanto per decorare e illuminare i due abeti natalizi posizionati nella piazza principale ed in quella di Barbiano. Fusignano punterà su un allestimento sobrio, che vede protagonisti gli ingressi del paese che si spegneranno in base agli orari previsti anche per la pubblica illuminazione.  A “giocare” con le luminarie ci pensa San’Agata sul Santerno che ha deciso di illuminare la torre dell’orologio e i due ulivi della piazza ma non il corso principale di via Roma che sarà valorizzato da decorazioni in tessuto. Massa Lombarda e Alfonsine invece non rinunceranno né alle luci e neppure agli alberi. Per entrambi i comuni, il giovamento apportato dalle luminarie all’aspetto del paese e quindi alle attività produttive giova a tutti,  cittadini in primis.