La giunta ha approvato il secondo e il terzo stralcio per la realizzazione del progetto

La giunta di Ravenna, nelle scorse sedute, ha approvato secondo e il terzo stralcio del progetto esecutivo relativo agli interventi sugli stradelli retrodunali per la realizzazione del parco marittimo che interesserà tutti i lidi ravennati. In particolare, nel secondo stralcio, i lavori riguardano la parte sud di Casalborsetti fino alla foce del fiume Lamone, la parte sud di Punta Marina, un breve tratto di Lido Adriano e Lido di Classe; mentre, nel terzo stralcio, interessano Marina Romea e Porto Corsini. A queste delibere si aggiunge anche quella per il completamento della riqualificazione del tratto urbano di Casalborsetti e di Lido di Savio.

Questi interventi, che inizieranno dopo la prossima stagione turistica, nel mese di ottobre del 2023, ed oggetto di assemblee con la cittadinanza per la loro presentazione, sono interamente finanziati con fondi Pnrr nell’ambito del “Nextgeneration Eu–Italia domani”. Con l’importo relativo al primo stralcio, che ammonta a 5.845.000€, il totale del progetto del parco marittimo costerà 17.070.500€.

Il secondo stralcio

Il secondo stralcio del progetto esecutivo interessa tre distinte aree di intervento che coinvolgono il litorale per una lunghezza complessiva di circa cinque chilometri, col valore delle opere che ammonta a 4.063.400€.

  • Casalborsetti-La riqualificazione del percorso sul mare

La valorizzazione del tratto di litorale tra l’abitato di Casalborsetti e la foce del fiume Lamone prevede la riqualificazione di un percorso ciclo pedonale, oggi esistente, ma non strutturato. Esso inizia da Casalborsetti, lambisce il mare, attraversa la pineta di Marina Romea, si affaccia sulla grande duna di Porto Corsini, in continuità col terzo stralcio, per connettersi con Marina di Ravenna e con Punta Martina, lambendo il nuovo fronte riqualificato, dal primo stralcio, degli stabilimenti. Anche in questo caso, la qualificazione del percorso è imprescindibile dal miglioramento delle condizioni dell’habitat e degli ecosistemi forestali presenti, al fine di integrare e di conservare le peculiarità naturalistiche dell’area

  • Punta Marina e Lido Adriano-La riqualificazione dell’accessibilità al mare

Per quanto riguarda la porzione sud di Punta Marina, le azioni progettuali sono declinate in maniera leggermente diversa, pur in continuità coi lavori del primo stralcio, per adattarsi alle caratteristiche proprie di questo tratto di costa. Qui si opera attraverso la qualificazione dell’accessibilità a mare degli spazi liberi compresi tra gli stabilimenti, attraverso la reintroduzione delle dune, nonché la continuità del percorso ciclo-pedonale del parco che proviene da nord. Si ha, così, un’immagine rinnovata dei bagni con la creazione, negli spazi liberi tra gli stabilimenti, di piccole “tasche verdi”, vere e proprie espansioni boscate, ricche di vegetazione, che seguono il principio di ricomposizione del cordone dunoso di protezione, qui, di fatto, assente. Il progetto prevede, inoltre, l’avvio del processo di rinnovamento della porzione di pineta demaniale di Punta Marina, in modo del tutto analogo al progetto di Marina di Ravenna attraverso diradamenti selettivi o “buche” che favoriscano l’accesso di luce e di aria, rinfoltimenti fronte mare dove è necessaria una maggiore protezione dai venti salmastri

  • Lido di Classe-La strategia di riqualificazione urbana

A Lido di Classe, il progetto del parco marittimo si apre al tessuto urbano della località, in un’ottica di valorizzazione della continuità del sistema di percorsi del litorale. Oltre a garantire la continuità ciclo-pedonale coi percorsi naturali della “Riserva naturale orientata duna costiera ravennate e foce del torrente Bevano”, la riqualificazione coinvolge anche viale Caboto, vero fronte mare della cittadina, fulcro dello spazio pubblico e delle attività estive. Le opere sono orientate ad una migliore fruibilità e ad evitare allagamenti. La priorità è di restituire, il più possibile, le acque in falda attraverso un sistema di aree verdi di assorbimento con trincee drenanti, in grado di stoccare l’acqua in eccesso e di restituirla lentamente in falda. A questo si aggiunge un rinnovato sistema di arredi, per fare di questo luogo il nuovo lungomare di lido di Classe.

La riqualificazione riguarda anche tutta la fascia retrodunale, inserendosi negli interventi già effettuati sulla duna esistente, ossia un recente consolidamento e una realizzazione di un sistema di attraversamento con passerelle in legno sopraelevate. Proprio a partire da queste passerelle, si dà la continuità del percorso ciclabile e del percorso pedonale nord-sud, dove, solo per un breve tratto, continua in legno sulla duna, per poi trovare posto nella fascia attualmente carrabile di via Cadamosto che fiancheggia gli stabilimenti. In questo punto, il percorso è prettamente ciclo-pedonale, ma con la possibilità di percorrenza carrabile per garantire l’accessibilità di servizio agli stabilimenti e alle persone con ridotta mobilità. Si prosegue, poi, fino all’inizio della fascia pinetata, immettendosi all’interno di essa seguendo il tracciato del percorso esistente, fino a raggiungere il viale Caboto.

Il terzo stralcio

Il terzo stralcio del progetto esecutivo riguarda la riqualificazione e l’accessibilità delle aree retrostanti gli stabilimenti balneari nel tratto compreso tra Porto Corsini e tra Marina Romea, per oltre tre chilometri di litorale, col valore dell’opera che ammonta a 4.412.100€.

Le caratteristiche di questo tratto di costa sono differenti rispetto a quello di Marina di Ravenna e di Punta Marina e, quindi, la riqualificazione è definita da principi differenti, ma coerenti con le finalità comuni del parco marittimo.

  • Riqualificazione a Marina Romea

Nella frazione ravennate, dove è particolarmente evidente lo stato di “sofferenza” del primo tratto di pineta a ridosso del margine a mare, si riqualifica il litorale favorendo, da un lato, la ricomposizione della duna rispetto ai tratti di continuità con la pineta, interrotti dai percorsi carrabili e dalle ampie aree di sosta; dall’altro, si privilegia l’ambiente di formazione, che è dominato dal trasporto eolico. Pur garantendo l’accessibilità carrabile ai bagni, viene limitata la percorribilità trasversale agli stabilimenti, favorendo la qualificazione delle aree libere con nuove espansioni boscate, vere e proprie sacche verdi. Altri interventi riguardano la riconnessione dei percorsi pedonali ciclabili portati all’interno della pineta nella fascia prospicente il mare, la qualificazione delle aree di accesso attraverso l’adeguamento della morfologia, la bonifica dei percorsi in asfalto, la regimazione delle acque superficiali, e l’illuminazione nelle aree vicine agli stabilimenti balneari

  • Rinnovamento delle pinete di Marina Romea e di Porto Corsini

Il progetto prevede l’avvio del processo, appunto, di rinnovamento delle pinete di Marina Romea e di Porto Corsini, in modo compatibile alle misure di conservazione della rete “Natura 2000,” attraverso diradamenti o “buche” che favoriscano l’accesso di luce e di aria, favorendo la crescita di essenze che ricompongono un equilibrio stabile, formando dei cosiddetti boschi misti che si rinnovano naturalmente

  • Continuità del percorso ciclo-pedonale e zone di qualificazione

Il parco marittimo prevede anche la continuità di un percorso ciclo-pedonale che si snoda da nord a sud del litorale, e con le zone di qualificazione degli accessi agli stabilimenti balneari. In questo stralcio, a differenza del primo, il percorso non lambisce gli stabilimenti, ma attraversa longitudinalmente la pineta, innestandosi sulla rete dei sentieri esistenti, preservando al massimo le caratteristiche del luogo, la morfologia esistente e le specie oggetto di tutela, fino ad uscire sul mare, nella grande duna di Porto Corsini, attraversandola con delle passerelle in legno sopraelevate, nel rispetto del movimento dunoso sottostante, per arrivare, infine, a Porto Corsini ad innestarsi nel futuro “Parco delle dune”, situato in corrispondenza dell’approdo turistico della località

Completamento del progetto 

Considerata la natura più urbana di Lido di Savio e di Casalborsetti, le località interessate da questi lavori, sono previsti interventi diversificati rispetto ai precedenti, ma sempre in linea con il parco marittimo, col valore delle opere che ammonta a 2.750.000€

  • L’intervento a Lido di Savio

A Lido di Savio, il lavoro di riqualificazione principale coinvolge viale Romagna, vero fronte mare della cittadina e fulcro dello spazio pubblico e delle attività estive. È anche prevista la riqualificazione dell’accessibilità della porzione di via Verghereto compresa tra l’edificato e tra gli stabilimenti balneari. Il progetto risolve i problemi di accessibilità dovuti alla pavimentazione compromessa dallo sviluppo radicale delle alberature esistenti; e riconfigura le aree pedonali, ciclabili e carrabili per generare uno spazio pubblico versatile e a misura d’uomo. Per fare questo, è necessario abbattere alcune alberature che saranno sostituite con frassini, alcuni in loco e altri in aree limitrofe. Il tratto oggetto di riqualificazione di via Verghereto comprende la porzione dietro gli stabilimenti balneari tra via Verghereto e tra via Ravenna. Qui è prevista la creazione di un percorso ciclo-pedonale, il rinverdimento delle superfici per il parcheggio con ghiaie inerbite, e l’introduzione di dune rinverdite in corrispondenza degli accessi alla spiaggia libera

  • Gli interventi a Casalborsetti

Il progetto di valorizzazione del tratto urbano nell’abitato di Casalborsetti, a cavallo del canale di bonifica in destra del Reno, prevede la riqualificazione delle aree libere di connessione tra viabilità e tra spiaggia, con minimi interventi paesaggistici volti a mitigare visivamente la presenza del muro di contenimento delle mareggiate, introducendo strutture naturali in continuità col linguaggio del Parco, ad intensificare la presenza erbacea e arbustiva, intercettando il trasporto eolico della sabbia, e riqualificando il verde urbano di queste aree, e a risagomare e a rinverdire le superfici a parcheggio, per conferire un aspetto naturalistico a questi grandi piazzali, specialmente quando non vengono utilizzati per la sosta

In merito all’approvazione del secondo e del terzo stralcio, e del completamento del progetto esecutivo relativo agli interventi sugli stradelli retrodunali per la realizzazione del parco marittimo che interesserà tutti i lidi ravennati, si è espresso Michele De Pascale, sindaco di Ravenna, con le seguenti parole: “Diamo inizio al percorso di concretizzazione del secondo e del terzo stralcio e del completamento del parco marittimo. Si tratta di uno step assolutamente non scontato, poiché, quando siamo partiti, alcuni anni fa, col concorso di progettazione, avevamo ben chiara la visione di uno dei progetti più significativi di ridisegno e di valorizzazione del nostro territorio, ma non avevamo altrettanto chiaro in che modo avremmo reperito le risorse per realizzare un intervento assolutamente ambizioso anche dal punto di vista economico, del valore complessivo di oltre 15.000.000€. Il primo stralcio, quello attualmente in corso tra Marina di Ravenna e tra Punta Marina, è stato finanziato attraverso il bando sui waterfront della Regione, per un valore di circa 5.000.000€, i restanti undici, per realizzare il secondo e il terzo stralcio, e il completamento, come sappiamo, sono finanziati nell’ambito del Pnrr. Ci troviamo davanti al più grande intervento di riqualificazione e di valorizzazione con finalità turistiche e ambientali della storia della nostra città; per un raffronto con un intervento di entità simile, per vastità e per impatto, dobbiamo riferirci alla piantumazione delle pinete litoranee degli inizi del Novecento. Nel 2026, quando saranno conclusi tutti gli investimenti del Pnrr, questo territorio avrà un litorale completamente rigenerato e riqualificato per tutti i suoi 36 chilometri di costa”, ha concluso il primo cittadino di Ravenna.