"Per non morire di Gioco d'Azzardo" - Fabrizio Varesco di fronte ad una platea gremita

Cinque giornate per sensibilizzare su una piaga fortemente presente anche a Ravenna

Si è conclusa con grande successo di pubblico la rassegna Per non morire di Gioco d’Azzardo organizzata da Ser.D., Sportello ESC, associazione Giocatori Anonimi, Ravenna Teatro, compagnia Anime Specchianti, Aps Pereira, Ravenna Cinema e Comune di Ravenna. Gli appuntamenti sono stati ospitati al Teatro Rasi e sono stati organizzati per sensibilizzare su una piaga fortemente presente anche nel contesto locale.

Spiega il regista Fabrizio Varesco, ideatore della rassegna: “Sono state cinque giornate importanti per chi le ha organizzate, dal Comune di Ravenna a Ravenna Teatro, dall’Associazione Giocatori Anonimi e Gamanon al SerD di Ravenna, dallo sportello ESC a Ravenna Cinema, dalla compagnia delle Anime specchianti all’associazione Pereira, ma soprattutto per tutti coloro che hanno potuto partecipare agli incontri, agli spettacoli, alle proiezioni. Per noi era anche fondamentale coinvolgere le scuole di Ravenna e la risposta è stata straordinaria, con più di 600 adesioni. Gli obiettivi che ci eravamo proposti, di informare, sensibilizzare e di coinvolgere la nostra comunità sul tema del gioco d’azzardo sono stati raggiunti: ora si tratta di proseguire, perchè la strada è ancora lunga e sicuramente queste giornate hanno dimostrato che molto si può e si deve fare e, soprattutto, che insieme si può”.

 Nelle cinque giornate si sono susseguiti incontri di approfondimento e testimonianze di chi, a diverso titolo, si occupa di questo problema e cerca di affrontarlo quotidianamente, anche nei suoi aspetti più drammatici legati alla dipendenza. 

“Grazie ad una collaborazione preziosa – ha osservato Alessandro Argnani, condirettore di Ravenna Teatro – siamo riusciti a creare una proposta condivisa. Mettendo insieme realtà diverse abbiamo costituito un antidoto forte per riflettere e far riflettere su questa piaga. Solo unendo le energie possiamo sperare in una comunità più attenta, più consapevole e, quindi, più felice”.

Fondamentale la presenza di alcuni rappresentanti dell’Associazione Giocatori Anonimi di Ravenna, che con le proprie coraggiose testimonianze hanno contribuito a tenere alta l’attenzione sul tema. “Ringraziamo la rete organizzativa – hanno sottolineato – per l’opportunità di partecipare alla settimana di prevenzione ‘Per non morire di gioco d’azzardo’. Gli incontri, gli eventi teatrali, i dibattiti, i film e la riunione aperta sono stati per noi la strada per cercare di arrivare al giocatore attivo in sofferenza e poter trasmettere un messaggio di speranza. Un ringraziamento speciale è dovuto per l’opportunità di parlare ai ragazzi delle scuole, ai quali Giocatori Anonimi si è aperta e dai quali abbiamo riscosso grande interesse per la dipendenza dal gioco d’azzardo compulsivo”.

“I messaggi che questa rassegna ha inviato – ha precisato Andrea Caccìa, coordinatore Sportello ESC – sono chiari: il gioco d’azzardo può provocare forme malate di gioco. Chi è malato va aiutato. Inutile far finta di niente o lasciar passare del tempo. Chiunque può essere utile, riconoscendo il giocatore compulsivo, orientandolo, limitando i danni che provoca. Giocatori compulsivi e familiari non sono soli: c’è una rete di servizi sociali che offre prestazioni gratuite e nel rispetto della privacy. Tra queste anche lo Sportello ESC”.

“A nome di Anime Specchianti – hanno spiegato Martina Cicognani, Francesca De Lorenzi, Giorgia Massaro e Chiara Nicastro – vorremmo davvero dire grazie per essere state parte di questo grande lavoro di squadra. Tutta la settimana è stata ricca di emozioni, nuove conoscenze e scambi di esperienze personali. Speriamo di essere state comunicative e incisive con la nostra arte affinché ogni persona incontrata possa essere tornata a casa con una consapevolezza in più su questo grande problema silente. La promessa è non fermarci qui perché si deve e si può fare ancora tanto”.

Grande soddisfazione è stata espressa anche dall’assessore alle Politiche Sociali del Comune di Ravenna Gianandrea Baroncini: “La settimana di incontri, spettacoli e riflessioni sul gioco d’azzardo è stata un grande successo. Le iniziative di sensibilizzazione ed informazione si confermano fondamentali per la prevenzione della dipendenza dal gioco d’azzardo patologico, soprattutto per i giovani. Oltre 600 studenti hanno assistito agli spettacoli ed hanno partecipato attivamente alle riflessioni sul tema. Fra i giovani il rischio maggiore è quello del gioco online, con numeri davvero preoccupanti. Un calendario di eventi come questo deve essere promosso e sostenuto anche negli anni a venire, per non abbassare mai la guardia. È fondamentale continuare a promuovere percorsi di approfondimento, di presa in carico da parte delle strutture specializzate, siano esse di tipo sanitario come il Ser.D o di prevenzione e sostegno, come lo sportello ESC, con un agire integrato e ramificato nei territori e fra i diversi soggetti a maggiore rischio di dipendenza. Un grazie sincero, quindi, agli organizzatori, a tutte le realtà istituzionali e associative ed al pubblico così numeroso e consapevole”.