Diviso in sette tappe, sarà visitabile fino a venerdì 12 gennaio 2024 nello spazio della solidarietà “Alla beneficenza”

Martedì 19 dicembre, nello spazio della solidarietà “Alla beneficenza”, nel locale retrostante dell’Opera di santa Teresa del bambino Gesù di Ravenna, inaugura il presepe della carità, sarà visitabile, tutti i giorni, dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 17.30 (martedì, giorno dell’inaugurazione, aprirà più tardi, alle 11.30), fino a venerdì 12 gennaio del 2024 

La rappresentazione, con riferimento alla vita di Gesù, come affermato in una nota, è caratterizzata da sette tappe, di seguito elencate, con una voce narrante che illustrerà il significato di ogni tappa, accompagnando i visitatori lungo il percorso:

  • prima tappa; viene riprodotta la facciata dell’Opera di Santa dove, sulla porta d’ingresso, don Angelo Lolli accoglie Giuseppe e Maria, incinta e seduta sopra l’asino. Questo spazio rappresenta la Casa della carità, sempre aperta per accogliere Gesù, che si incarna nella persona senza fissa dimora e povera che chiede ospitalità. Il Natale non è, allora, solo un evento del passato, ma anche un evento del presente. Accogliere Gesù che nasce, significa farsi prossimo ad ogni persona, in particolare l’ultima, la più fragile
  • seconda tappa; nella parte alta del pannello, è riprodotta la lavanda dei piedi, tratta dall’immagine del presbiterio della chiesa di Santa Teresa. Appoggiato al tavolo, invece, si trova la riproduzione del servizio docce, guardaroba e ristoro dell’Opera di Santa Teresa, dove si scorge una persona dentro la doccia, un’altra in attesa di entrare, ed una volontaria, mentre sta dando lo straccio sul pavimento. È questo il modo in cui l’Opera di Santa Teresa “lava i piedi” al prossimo 
  • terza tappa; si ammira un’originale Natività, realizzata attraverso la tecnica del decoupage sul vetro di bottiglie destinate allo scarto, da parte di mani abili e generose di volontari che operano nello spazio della solidarietà, ricorda al visitatore che Gesù è nato nel tempo per la salvezza. Si tratta della “Parola fatta carne”
  • quarta tappa; nella parte alta del pannello, è riprodotta l’ultima cena. In basso, è riportato il modello tridimensionale, che rappresenta la sala mensa dell’Opera di Santa Teresa, dove si vedono persone sedute intorno ai tavoli, mentre consumano il pasto. È in quella tavola che Gesù è presente, circondato dai poveri
  • quinta tappa; nella parte alta del pannello, è raffigurata l’immagine del buon samaritano, tratta dal dipinto presente nel presbiterio della chiesa di Santa Teresa. Sul tavolo, appare l’ingresso del polo sanitario Santa Teresa, con sullo sfondo l’edificio di Ravenna33 ed il porticato di via De Gasperi, in cui è presente la farmacia di Santa Teresa. Qui, un medico e due infermiere, accolgono una persona che sta per entrare. La prima, la seconda, la quarta e la quinta tappa, che si soffermano sui quattro settori del tavolo al centro della sala, testimoniano che “Gesù nasce in ogni gesto di carità”
  • sesta tappa; si ammira su una panchina un senza tetto che dorme. Il viso non si vede, ma sui piedi scoperti si notano dei fori. Nel povero, è presente Gesù. È l’immagine che ricollega il senso di tutto il presepe della carità
  • settima tappa; uscendo dalla stanza e ritornando, quindi, allo spazio della solidarietà, appare Gesù risorto per dire che lui è anche dentro ogni persona, se lo si ascolta e lo si cerca. Sopra, una scritta recita “Il Signore Gesù nasce anche nel tuo cuore quando ascolti e vivi la sua parola”. Prima di uscire, i visitatori possono sostare nello spazio della solidarietà e qui, in cambio di un’offerta libera, scegliere gli oggetti presenti, tutti realizzati dalle mani creative delle volontarie dell’Opera. Con un piccolo contributo, in questo modo, si faranno due doni, uno alla persona che riceve l’oggetto, e l’altro al povero che accede all’Opera di Santa Teresa

Per maggiori informazioni, conclude la nota, è necessario visitare il sito web operasantateresa.it.