Il telecronista di Sky Sport ha parlato ai ragazzi della pallacanestro e in serata agli adulti di NBA e del suo libro “Dream games”

“Non permettete mai a nessuno di farvi rinunciare alla pallacanestro: è la vostra passione”: questo è solo un estratto della chiacchierata che Alessandro Mamoli, popolare telecronista dell’NBA su Sky Sport ha tenuto con i ragazzi della polisportiva Compagnia dell’Albero di Ravenna (nella foto di copertina insieme al presidente Minardi) nella giornata di mercoledì 3 aprile. Mamoli è stato ospite nel pomeriggio dentro al campo di basket del centro sportivo Dribbling e poi si è spostato nella sala ristorante dove in serata, durante la cena, ha parlato della sua passione, dei suoi racconti contenuti all’interno del libro “Dream games” e della attuale pallacanestro, a una platea di adulti.

Con i ragazzi si è parlato di opportunità, lavoro, crescita personale e soprattutto di Kobe Bryant, per il quale Mamoli aveva seguito i giorni immediatamente dopo la sua scomparsa direttamente in mezzo alla gente di Los Angeles. Con gli adulti qualche riflessione sul basket americano di oggi: “Una volta vedevamo solo una partita in tv e ci sembrava bellissima” ha detto Mamoli “oggi ne vediamo tante e pensiamo che tutto sia meno bello di allora. Semplicemente i giocatori un tempo marcavano gli avversari a una certa distanza, oggi si prendono il tiro da tre in faccia. Quando Wembanyama non era ancora stato selezionato dagli Spurs, la NBA aveva già preso i diritti delle sue partite in Francia per trasmetterle sulla sua piattaforma. Così lavora questa lega. Ai ragazzi dico di guardare una partita intera e non solo gli highlights: così come di non cercare tutto sul telefonino, dove in mezz’ora, appena ci alziamo, sappiamo già qualsiasi cosa. Fare le ricerche più approfondite e soprattutto parlare con le persone, vivere le cose è importantissimo”.