L’iniziativa di housing sociale promossa dalla cooperativa “Il mulino” e dal consorzio “Solco”

È stata inaugurata sabato 2 marzo a Russi “Casa Ortinsieme” l’iniziativa di housing sociale, formazione e inserimento lavorativo promossa dalla cooperativa sociale “Il mulino” e dal Consorzio “Solco“, e destinata a persone in condizioni di svantaggio sociale. All’inaugurazione erano presenti il sindaco di Russi Sergio Retini, il senatore Stefano Collina, l’assessore regionale all’Agricoltura Simona Caselli e i consiglieri regionali Mirco Bagnari e Manuela Rontini.

Il progetto si è reso possibile grazia alla donazione della Confraternità del Santissimo Sacramento che ha donato in comodato d’uso lo stabile, e ai fondi regionali del Piano di Sviluppo Rurale. L’abitazione rimessa a nuovo potrà ospitare fino a 6 persone che lavoreranno i 3 ettari di terreno circostanti.

Il progetto che ha avuto un costo di 425 mila euro di cui 186 mila provenienti dai fondi regionali Psr, è stato presentato durante l’inaugurazione dal presidente della cooperativa Solco Antonio Buzzi: “Casa Ortinsieme darà accoglienza a persone senza dimora in situazione di emergenza, aiutandoli a traghettare verso una situazione più stabile. L’altro aspetto di questa casa è quello della formazione lavoro: la casa sorge su un terreno di agricoltura di 3 ettari interamente coltivati, quindi oltre a dare un opportunità abitativa a queste persone, daremo anche un opportunità di formazione lavorativa in agricoltura.

I prodotti che nasceranno da questi terreni verranno venduti a km zero nel negozio qui adiacente, mentre l’esubero della produzione verrà conferito alla cooperativa Agrintesa”.

Per l’assessore regionale all’agricoltura Simona Caselli “questi sono i luoghi dove si cambiano vita e destino delle persone. Il primo bando dell’agricoltura sociale ci ha dato molte soddisfazioni, segno che il tema della fragilità delle persone va affrontato in maniera seria e avanzata”. Il sindaco di Russi Sergio Retini si è detto “felice di aver sottoscritto lo scorso anno la convenzione che ci consentirà di dedicare questo spazio alle figure più deboli presenti sul territorio. Questo progetto ci permetterà di dare un opportunità attraverso il lavoro agricolo a persone che si trovano in condizione di fragilità”.